Tmb, il futuro ha radici antiche

10 Luglio 2019, di Redazione Wall Street Italia

Il brand marchigiano reinterpreta l’abito classico pensando al businessman globetrotter. A raccontarlo è Silvio Calvigioni, nipote del fondatore

A cura di Margherita Calabi e Francesca Gastaldi

Sono trascorsi quasi sessant’anni da quando Eugenio Tombolini ha inaugurato a Urbisaglia, in provincia di Macerata, un piccolo laboratorio di sartoria destinato a scrivere una nuova pagina nella storia della moda Made in Italy. Qui, arte, tecnica e artigianato tessile sono diventati i capisaldi di un ‘saper fare’ che si tramanda da tre generazioni. A raccontare la storia del marchio è Silvio Calvigioni, nipote del fondatore e oggi responsabile marketing e direttore commerciale di TMB Fashion Group.


Silvio Calvigioni, nipote del fondatore e oggi responsabile marketing e direttore commerciale di TMB Fashion Group

In equilibrio tra passato e futuro. La filosofia del brand TMB è riassunta nella frase simbolo del suo fondatore: ‘Il futuro ha radici antiche’. «Questa è la frase che mio nonno ha sempre amato ripetere in azienda», racconta Silvio Calvigioni, «un motto che abbiamo portato orgogliosamente avanti negli anni. Per noi l’innovazione e quindi il futuro devono basarsi su quel patrimonio di saper fare che abbiamo alle spalle. La nostra è un’azienda storica ed è su questa premessa imprescindibile che basiamo ogni nostra proposta». Punto di partenza delle nuove collezioni è la grande tradizione sartoriale, un heritage prezioso che guarda al futuro puntando sull’innovazione tecnologica. Tessuti pregiati, scelti con cura proprio come una volta, sono abbinati a tecnologie sartoriali all’avanguardia per creare abiti che fondono abilmente eleganza, comfort e vestibilità. «I valori più importanti per noi oggi sono la contemporaneità, perché TMB si rivolge al gentleman moderno; la competitività, che si traduce in un prezzo adeguato all’interno del mercato; l’innovazione, nel rispetto della tradizione classica e infine l’etica, fondamentale in tutto quello che facciamo».


L’abito ZG in lana vergine

Ode alla leggerezza. Da questi principi è nata la linea ZG di TMB. In questa collezione, tecniche di confezionamento innovative si traducono in un capospalla raffinato e allo stesso tempo leggerissimo da indossare. Il pezzo forte è l’abito: realizzato solo con tessuto e filo conserva ancora il taglio classico e ha un peso  di 300 grammi, un dettaglio che lo ha reso il più leggero al mondo. «Crediamo fermamente che l’abito rappresenti l’elemento distintivo nel guardaroba di un uomo elegante. Ci consideriamo ‘l’azienda dell’abito’ e portiamo avanti con convinzione questa filosofia», racconta Calvigioni.  La nuova scommessa della famiglia Tombolini sono i capispalla della linea ZG proposti in tessuti nobili come la flanella ultralight 150’s dell’abito e la flanella compatta e idrorepellente del cappotto, che garantisce totale isolamento dall’acqua.

La moda per l’uomo che viaggia. Tecnologia e tradizione si fondono anche nelle nuove proposte TMB, dando vita a collezioni sempre più in linea con le esigenze del moderno businessman, un professionista globetrotter. Il suo outfit deve essere sempre impeccabile, ma allo stesso tempo confortevole. Da qui nasce l’idea di ZG Travel, un abito con pantalone elastico in vita realizzato in jersey tecnico. È un tecnico raffinato, innovativo, pratico, con prestazione da abbigliamento sportivo. «Il mondo del travel rappresenta al meglio il punto di incontro tra moda e tecnologia», spiega Silvio Calvigioni, «ed è per questo motivo che abbiamo creato una capsule collection a tema. Tra le proposte, oltre a tessuti antibatterici, abbiamo anche una giacca sartoriale che consente di ricaricare il telefono attraverso un sistema bluetooth».

Ispirazione naturale. Forme e colori che rimandano agli elementi della natura sono invece il punto di partenza della collezione primavera-estate 2019: sfumature velate di grigio rimandano al tema dell’aria, riflessi cangianti di blu richiamano le tonalità dell’acqua e le suggestioni della terra sono evocate dal marrone del deserto o dal bianco della roccia. «Un capo TMB è per l’uomo che vuole distinguersi anche nel tempo libero vestendo in modo casual ma rimanendo sempre raffinato». Il completo da uomo classico vive così una nuova trasformazione: oltre allo ZG Travel spicca lo ZG Washable, che rappresenta una nuova svolta nell’ambito della sartoria Made in Italy. Realizzato in pura lana vergine, può essere lavato in lavatrice e garantisce le massime prestazioni a livello di tenuta termica e di traspirabilità. Senza dimenticare, poi, la filosofia ‘Zero Sewing’: la scommessa di abiti che fanno tabula rasa di cuciture e fili dirottando su altre tecniche d’assemblaggio.


Due capi della collezione primavera-estate 2019

La collezione primavera-estate 2020. Presentata all’ultima edizione di Pitti Uomo lo scorso giugno, questa collezione riconferma i capisaldi della tradizione TMB. Tessuti morbidi, elastici e tecnologici dalle forme fluide creano look ricercati destinati all’uomo che si muove con distinzione in un ambito internazionale. E così il cappuccio sostituisce il classico sottogiacca, la polo viene indossata al posto della camicia, la sneaker invece della scarpa stringata. Tra gli highlights della collezione la giacca J, in jersey di cotone o misto lana, caratterizzata da una lavorazione a maglia che la rende leggera e traspirante. Il richiamo alla tradizione e al paesaggio marchigiano, a cui il brand resta legato, è invece affidato alla capsule estiva che punta su colori più tenui. Verdi rosmarino, da abbinare al lino bianco, vengono riproposti in look pensati per le serate estive nei club nautici delle coste del Conero. «La grande novità è stata la presentazione dell’abito Running, che abbiamo affidato a un personaggio d’eccezione». Nel video Elegance in action, presentato alla fiera di Firenze, il campione italiano di salto con l’asta Alessandro Sinno si esibisce in una performance sportiva indossando il nuovo abito della linea ZG Active Travel.


L’abito ZG Running in tessuto stretch


L’abito ZG Running in tessuto stretch

La prossima sfida. Dall’abito più leggero al mondo a quello che può essere lavato in casa, a quello che può esssere lavato in casa fino all’ultima proposta che utilizza tessuti tecnologici stretch in lana vergine: se i primi traguardi nell’ambito dell’innovazione dell’abito classico sono già stati raggiunti la prossima sfidadi TMB Fashion Group sarà il tailor-made. «Il nostro obiettivo è quello di realizzare un abito Zero Gravity di grande lusso, che sia anche personalizzabile. Vogliamo dare la possibilità al cliente di rendere unico il suo abito con le iniziali, ma anche con fodere e bottoni speciali».

Numeri e mercati. L’azienda, che attualmente conta 300 dipendenti (tra diretti e indiretti), realizza 300.000 capi all’anno. Il fatturato del 2018 del brand si aggira intorno ai 16 milioni di euro. «Prevediamo un piano di sviluppo triennale importante, con un 30% di crescita stagionale», precisa Calvigioni. Con quattro negozi in Italia, il marchio TMB è distribuito in 350 multimarca nel mondo ed è presente in molti department store tra cui KaDeWe in Germania, El Corte Inglés in Spagna, Harvey Nichols in Inghilterra e Barneys New York. Il prossimo passo? «Abbiamo un grande interesse per i mercati scandinavi, ma anche per quello asiatico. Una conferma arriva invece dalla Russia, che per noi ha sempre rappresentato e continua a rappresentare un mercato importante», conclude.

L’articolo integrale è stato pubblicato sul numero di luglio/agosto del magazine Wall Street Italia.