I paesi dove le tasse sono più alte (e dove sono spese peggio)

19 Febbraio 2016, di Alberto Battaglia

MILANO (WSI) – Quali sono i Paesi dove si pagano più tasse? L’Italia è fra questi? Per rispondere a queste domande si può consultare la classifica redatta dal World economic forum, nel suo annuale “Rapporto globale sulla competitività”. Per quanto riguarda quest’ultima le varie componenti valutate sono numerose; fra queste è compresa la tassazione, ma anche il livello di istruzione, d’inflazione e così via.

Com’è facile intuire, un livello maggiore di tasse, costituendo un costo per l’attività economica, contribuisce a renderla più cara e meno competitiva.

L’unità di misura utilizzata dal Wef è il total tax rate della Banca mondiale, ossia, l’ammontare totale di tasse nella somma risultante di cinque tipi di tasse differenti: l’imposta sui profitti aziendali (la nostra Ires), i contributi sociali e sul lavoro a carico del datore di lavoro, le tasse sugli immobili, l’Iva e altre tasse minori. Si tratta, in sintesi, delle tasse gravanti sulle imprese, non a carico dei lavoratori.

Ebbene, l’Italia, con una total tax rate del 65,4% è al 12esimo posto su scala mondiale, e al secondo per quanto riguarda l’Europa dietro alla Francia, che occupa il nono posto della classifica generale. Ovviamente tasse più elevate possono indicare un livello dei servizi superiore.

Non è il caso dell’Italia secondo quanto calcola il Wef: infatti, mentre la Francia è al 74esimo posto come efficienza della spesa pubblica, l’Italia è addirittura al 135esimo posto, su 140. Possono dirsi sicuramente “messe peggio” due economie latinoamericane come quelle di Venezuela e Argentina, rispettivamente all’11esimo e al primo posto per tassazione, ma all’ultimo e al terzultimo posto in termini di efficienza della spesa.

In generale, pochi dei paesi fra quelli ai primi posti come oneri di tassazione brillano nella classifica dell’efficienza della spesa pubblica: fra le eccezioni (relativamente) compare l’Austria: quinta nella classifica europea della tassazione (24esima a livello mondiale) e quindicesima in quella della efficienza della spesa pubblica (55esima su scala globale).