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I Family Office esplodono: i super-ricchi preparano le loro fortune al futuro

Per chi dispone di patrimoni miliardari, la gestione della ricchezza non è più soltanto un esercizio finanziario, ma una vera strategia di sopravvivenza economica e familiare. È quanto emerge dal Family Barometer 2025 di Julius Baer, realizzato in collaborazione con PwC Svizzera, che racconta una trasformazione profonda: la diffusione globale dei family office, strutture sempre più sofisticate create per amministrare, proteggere e tramandare le grandi fortune familiari.

Singapore e l’Asia al centro della nuova geografia della ricchezza

Negli ultimi anni Singapore è diventata la capitale mondiale dei family office. Alla fine del 2024, erano attive oltre 2.000 strutture dedicate, dieci volte più che un decennio fa. Il governo locale, con una politica fiscale competitiva e un sistema legale stabile, ha saputo attrarre patrimoni da tutto il mondo. Anche Hong Kong sta recuperando terreno, confermando come l’Asia rappresenti oggi il nuovo polo strategico della ricchezza globale.

Secondo il report, solo il 40% delle famiglie ultra-high net worth (con patrimoni superiori ai 100 milioni di dollari) possiede oggi un family office formale. Tuttavia, la crescita è rapidissima, trainata da due fattori principali: la complessità crescente delle strutture patrimoniali e la volontà di mantenere un controllo diretto sulla gestione della ricchezza.

Oggi molti optano per modelli ibridi, dove alcune funzioni — come la filantropia, la cybersecurity o la compliance legale — vengono esternalizzate, mentre la strategia d’investimento e la governance rimangono “in casa”.

“La creazione di un family office dipende dalla complessità patrimoniale e dalle esigenze dei membri della famiglia,” spiega María Eugenia Mosquera, responsabile dei servizi per i family office di Julius Baer. “Serve una valutazione oggettiva per costruire una struttura davvero su misura.”

Dalla ricchezza all’eredità: la svolta generazionale

Il Family Barometer 2025 segna anche un cambiamento culturale significativo. I super-ricchi non puntano più soltanto ad accrescere il capitale, ma vogliono costruire un’eredità duratura. Sempre più famiglie redigono costituzioni familiari e mission statement, documenti che fissano valori, obiettivi e regole di convivenza finanziaria tra generazioni. Si tratta di strumenti che aiutano a prevenire conflitti interni e a trasmettere una visione comune nel tempo.

In Asia, dove molte famiglie imprenditoriali sono oggi alla seconda o terza generazione, i family office si stanno evolvendo in vere e proprie istituzioni familiari con orizzonti temporali di decenni.

“Le famiglie non vogliono più solo gestire la ricchezza,” sottolinea Christos Anagnostopoulos, responsabile della consulenza per i family office in Asia. “Cercano piattaforme istituzionali, capaci di operare oltre i confini e di resistere al passaggio generazionale.”

L’ascesa dei mercati privati: meno liquidità, più opportunità

Un’altra tendenza chiave è la crescente esposizione ai mercati privati. Secondo Julius Baer, oggi in media il 35% dei portafogli dei super-ricchi è investito in asset illiquidi: private equity, venture capital, real estate e private credit.

Questo spostamento riflette una visione più paziente e strategica della gestione patrimoniale. “Si tratta di asset che non puoi liquidare con un clic, ed è proprio questo il loro fascino,” spiega Giuseppe De Filippo, responsabile dei mercati di capitale privato di Julius Baer. “L’illiquidità diventa un vantaggio per chi può permettersi di guardare al lungo periodo, offrendo accesso a opportunità esclusive e al cosiddetto illiquidity premium — quel rendimento extra che nasce dalla pazienza e dalla convinzione.”

I family office, liberi dalle pressioni trimestrali tipiche delle istituzioni pubbliche, possono infatti muoversi con più agilità nei settori emergenti: tecnologia verde, biotech, intelligenza artificiale, infrastrutture sostenibili. Molti diventano così veri e propri acceleratori di innovazione, investendo in startup o progetti che incarnano i valori e le ambizioni della famiglia.

Governance e sicurezza: le nuove priorità

La gestione di un grande patrimonio oggi non si misura solo in termini di rendimento. Con l’aumento dei rischi geopolitici e delle minacce digitali, i family office stanno investendo sempre di più in cybersecurity, risk management e governance trasparente.

Le famiglie ultra-ricche vogliono proteggere non solo i loro asset, ma anche la reputazione e la privacy. Alcune strutture impiegano veri e propri team interni di esperti informatici e consulenti legali, mentre altre si affidano a piattaforme esterne certificate per la protezione dei dati sensibili. La tendenza è chiara: il family office diventa una “fortezza moderna”, capace di coniugare gestione finanziaria, sicurezza informatica e pianificazione intergenerazionale.