HACKERS: PRESI I PRIMI TRE SOSPETTI IN CALIFORNIA

15 Febbraio 2000, di Redazione Wall Street Italia

Sono
finiti nella rete dell’Fbi gli
hacker sospettati degli
attacchi ad alcuni dei
maggiori siti Internet della
settimana scorsa.

Il primo è noto
con il nome di battaglia Coolio ed è americano. Il secondo
è chiamato Mafiaboy ed è l’hacker canadese scoperto già
nei giorni scorsi. Infine dovrebbe esserci anche un terzo
uomo, ma su questo punto le notizie non sono ancora
certe. I sospetti saranno interrogati oggi pomeriggio e
l’indagine dovrebbe avere un ulteriore scatto in avanti.

Per spingere l’inchiesta sul binario giusto è stato decisivo
l’intervento di David Brumley, un programmatore
dell’università di Stanford, in california, che collabora in maniera attiva
con l’Fbi sin dai primi giorni del blocco. Proprio i computer
del college californiano erano stati usati per bombardare di messaggi fasulli alcuni dei maggiori siti commerciali americani, facendoli andare in tilt.

Soddisfatto per la piega che hanno preso le indagini il
Governo americano guarda al futuro e si attrezza per
evitare il ripetersi di questi attacchi. Bill Clinton ha varato in un meeting alla Casa Bianca una super-commissione di studio e
prevenzione del fenomeno, per la quale il presidente ha
intenzione di chiedere nove milioni di dollari al Congresso.

Al tavolo con Bill si sono seduti il presidente di Computer
Associates, Charles Wang, il capo dell’informazione della
Microsoft, Howard Schmidt, il capo della Information
Technology Association of America, Harris Miller e
Mudge, un re degli hacker americani da qualche tempo al
timone di un’agenzia di consulenza.

Clinton ha proposto anche il varo di un corpo speciale che funzionera’ da polizia dell’internet.