Gunter Grass: basta con Merkel e il suo rigore

3 Settembre 2013, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Che il premio Nobel per la letteratura nel 1999, scrittore e intellettuale tedesco Gunter Grass ce l’avesse con Angela Merkel, non è una novità.

A fine giugno, in uno scambio di lettere con l’ex cancelliere della Germania Willy Brandt, Gunter aveva detto chiatamente: “In poco tempo, Merkel ha infangato le relazioni con tutti i nostri paesi vicini”. L’autore del “Tamburo di Latta”, da parecchio aveva criticato la politica fatta di rigore e di austerity della cancelliera, responsabile a suo avviso – non solo a suo avviso, in realtà – di aver imposto manovre di lacrime e sangue a tutti i paesi dell’area euro. Riguardo alla gestione della crisi greca, aveva scritto che la Germania aveva condannato la Grecia “alla povertà”.

Ora, in piena campagna elettorale tedesca, Grass sferra un altro attacco a Merkel, prendendo le parti dello sfidante socialdemocratico Peer Steinbrueck che, ha detto, lo ha “sorpreso”, nell’ultima sfida televisiva che ha visto contrapposti i due contendenti alla poltrona della cancelleria tedesca. “Per la prima volta Peer Steinbrueck ha parlato chiaro, conciso e concreto, di strategie di sinistra anticrisi, contrapposte al tatticismo della Merkel”, ha detto, rilasciando una intervista ad Andrea Tarquini su Repubblica.

Secondo Grass, Steinbrueck, ha saputo mostrare di “poter essere il cancelliere di cui c`è bisogno, con analisi e strategie”. Ancora, “Steinbrueck ha chiesto un approccio tedesco diverso, con la Grecia e non solo. L’aiuto ad Atene, ha detto, va pensato non per salvare là le grandi banche tedesche, ma come una specie di Piano Marshall per i paesi in crisi: per farli uscire dall`orrenda disoccupazione giovanile di massa”.

Su eventuali coalizioni vincenti, visto che la Spd è ferma al 22% (mentre l’Unione cristiano democratica di Merkel è salda al 41%), Grass ha però escluso un’alleanza dei socialdemocratici con la Linke: “La Spd non vuole governare con la Linke, soprattutto perché la Linke da erede della Sed non appare un partner adeguato”, ha detto – Spd-Verdi-Linke non è possibile, a sinistra va bene solo Spd più Verdi”. Unico modo affinché la Spd non sprechi questa occasione è “convincere soprattutto i molti potenziali non votanti a votare, nel loro interesse, dobbiamo saperci mobilitare come la Cdu mostra di saper fare”.