Guerra in Libia: bombardato unico scalo civile di Tripoli

9 Aprile 2019, di Alessandra Caparello

Una strage sfiorata all’aeroporto di Mitiga, unico scalo civile operativo a Tripoli in Libia dopo il bombardamento ad opera dell’aviazione del generale Haftar.

Un gesto aspramente condannato dalla comunità internazionale preoccupata per una guerra civile fra le truppe di Serraj e quelle fedeli a Khalifa Haftar che finora si sono svolti sempre lontani dal centro cittadino. Secondo le Nazioni Unite causa degli scontri armati di questi giorni ci sono già 3.400 sfollati: l’Ufficio delle Nazioni Unite per gli affari umanitari (Ocha) scrive che queste 3.400 persone hanno lasciato le loro case.

Continuiamo a ricevere conferma che la popolazione civile in alcune aree vicine alla linea del fronte non è in grado di scappare a causa dell’intensità dei combattimenti. In alcuni casi, le ostilità impediscono anche ai fornitori di servizi di soccorso di raggiungere la popolazione bisognosa. Le Nazioni Unite hanno lanciato un appello per una tregua umanitaria temporanea in Libia che permetta il passaggio di civili che desiderano lasciare Tripoli e fornire assistenza umanitaria. Sono invece circa 1.400 i rifugiati e migranti nei centri di detenzione, in prossimità delle aree colpite, in Ain Zara, Gharyan e Qasr Ben Gashir”.

Il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, “condanna fermamente l’escalation militare e i combattimenti in corso a Tripoli e dintorni, compreso l’attacco aereo dell’Esercito Nazionale Libico (Lna) del generale Khalifa Haftar contro l’aeroporto Mitiga”.

Il presidente Serraj ha ricevuto le telefonate di Giuseppe Conte e del presidente francese Emmanuel Macron discutendo la situazione nel Paese in questi giorni dopo l’offensiva di Haftar. Il presidente libico ha ringraziato l’Italia per non aver ritirato i militari che sono impegnati nelle operazioni di assistenza a Tripoli e Misurata. Il comando delle forze militari del governo di Tripoli ha comunicato di aver catturato altri 34 miliziani fedeli al generale Khalifa Haftar.