Grecia, il parlamento approva il piano di austerita’

22 Giugno 2011, di Redazione Wall Street Italia

Il nuovo governo del premier greco George Papandreou ha ottenuto la fiducia del Parlamento con 155 voti contro 143. Ora, il pacchetto con le nuove misure di austerita’ per 8 miliardi di euro e il piano di privatizzazioni da 50 miliardi dovrebbero essere approvati dalla nuova squadra di Papandreou il 28 giugno e permettere al Paese di ottenere 12 miliardi di euro di aiuti internazionali: 8,7 a carico della zona euro e 3,3 dal Fondo monetario internazionale. E tutto ricadra’ sulla riunione dell’Eurogruppo del 3 luglio che dovra’ approvare la quinta tranche del pacchetto di aiuti da 110 miliardi varato nella primavera del 2010.

Il presidente della Commissione Ue Manuel Barroso ha definito una “buona notizia per la Grecia e per l’Unione Europea ” il voto di fiducia in cassato in Parlamento dal nuovo governo del premier greco George Papandreu. Per Barroso si “elimina un elemento di incertezza in una situazione gia’ difficilissima”.

Il governo socialista greco ha ottenuto la fiducia del parlamento, prima tappa verso l’adozione, entro la fine del mese, di un un nuovo piano di austerità. Il voto è arrivato nel corso della notte, al termine di un dibattito difficile e con la piazza del parlamento occupata dai manifestanti. L’adozione del piano di economie, che prevede tagli massicci e privatizzazioni, è condizione indispensabile per assicurarsi il sostegno dell’Unione europea nel difficile obiettivo di salvare il paese dalla bancarotta. Il governo ha ottenuto tutti i voti dei socialisti, 155 su 300, mentre l’opposizione in blocco ha votato contro.

L’annuncio del risultato è stato accolto da un boato di fischi e buu della piazza. “Chiedo la fiducia per continuare a far fronte alla crisi e al deficit, evitare il fallimento e garantire la presenza della Grecia nel nocciolo duro dell’Ue”, ha affermato il premier Georges Papandreou. Il governo “si impegna con tutte le sue forze ad uscire dalla crisi (…), esiste una prospettiva, un sentiero tracciato, abbiamo il sostegno e l’aiuto della comunità internazionale e dell’Unione Europea con un prestito enorme”, ha aggiunto, denunciando come un “errore strategico” il mancato appoggio della destra al piano.