Gordon Gekko parte seconda ed ultima

12 Ottobre 2016, di Simone Rubessi

Dopo aver delineato quanto i mercati finanziari  a noi conosciuti sono solo una piccola parte rispetto alla reale vastità del mercato mondiale di titoli e derivati in circolazione,  dopo aver focalizzato  il livello di automazione presente non  possiamo che porci una realistica domanda:

“come è possibile che i computer ascoltino le notizie che noi consideriamo importanti e capaci di influenzare i mercati finanziari ?

Non è possibile al momento   (si sottolinea al momento in quanto esistono  da poco software di nuova generazione che auto apprendono, quindi  è  plausibile pensare  che presto verranno utilizzati in ambito finanziario per accedere alle informazioni  (di banche dati)  e  sulla scia di quest’ultime coordinare  le transazioni,  ed  amplificare al massimo le speculazioni),   pertanto l’incidenza reale dei dati macro economici sui mercati è praticamente ininfluente oggi giorno.

Va inoltre  considerato  un ulteriore lato  della medaglia  ossia  il  livello di automazione dei mercati finanziari  che spesso causa  ingenti danni  dovuti ad  errori tecnici  (solo nel quinquennio 2007-2012 stimati  in  circa 15 trilioni di dollari tra il mercato Usa e Ue.

Le parole di Gordon Gekko, “Siamo diventati tutti pazzi” identificano quindi una realtà completamente diversa da come ci viene presentata,  i mercati finanziari non sono divinità in terra al cui giudizio bisogna obbedire se no arrivano grossi guai,  ma sono macchine a dir poco  opache  sia agli operatori  che agli organi di controllo ,  ammesso che questi  ultimi  esistano davvero.

Se i mercati finanziari sono estremamente indisciplinati e senza regole,  perché  le istituzioni  raccontano  ai cittadini che se non si sottomettono a  severe discipline  in tema di pensioni,  sanità,  lavoro ed istruzione,  i mercati li puniranno?    Forse perché siamo diventati tutti  pazzi veramente !

 

Passando al future Ftsemib  la previsione al momento più probabile  secondo i nostri algoritmi dovrebbe essere questa inerente al ciclo Annuale Fusion ,  ciclo che nasce dalla fusione di un ciclo Annuale e un Biennale.

Tuttavia non dobbiamo tralasciare le possibili variabili  nel medio periodo, in quanto anche se percentualmente meno probabili non sono impossibili.

Ossia ciclo Mensile al rialzo che determinerebbe l’inizio del nuovo ciclo Intermestrale,  in linea con l’Annuale Fusion.

Mentre l’alternativa più concreta sarebbe l’ultimo ciclo Mensile ribassista a chiusura del ciclo Intermestrale in corso.

Sarà facile identificare l’evolversi della situazione nelle prossime sedute,  in relazione alle previsioni.

Per ulteriori informazioni consultare www.ratingconsulting.com