Golpe in Egitto? Da esercito ultimatum a presidente Morsi

1 Luglio 2013, di Redazione Wall Street Italia

IL CAIRO (WSI) – Le forze armate danno 48 ore a tutte le forze politiche per rispondere alla richieste del popolo.

In caso contrario saranno obbligate a presentare una road map la cui applicazione sarà controllata “direttamente”. È quanto afferma un comunicato delle forze armate letto alla tv di stato egiziana.

Le proteste di massa che si sono tenute ieri per chiedere le dimissioni del presidente egiziano Mohammed Morsi sono state “grandiose”, a giudizio dell’esercito egiziano.

La posizione USA

Gli aiuti all’Egitto saranno dati solo se sarà rispettata la legge, se il governo ascolterà l’opposizione e se non sarà usata la violenza, ha ribadito il presidente americano, Barack Obama.

Gli Usa, ha detto, sono impegnati per la democrazia in Egitto, a prescindere dalla leadership del Paese. Il presidente Mohammed Morsi è stato eletto in modo democratico, ha aggiunto, e il nuovo governo deve rispettare l’opposizione e i gruppi di minoranza. Milioni di persone stanno scendendo nelle strade al Cairo per chiedere le dimissioni di Morsi e 16 persone sono morte negli scontri degli ultimi due giorni.

Infiltrati

L’Università al-azhar, l’istituzione più prestigiosa del mondo islamico sunnita con sede a Il Cairo, “sta osservando con preoccupazione” quelle che definisce “infiltrazioni” di uomini armati nelle proteste “pacifiche” attualmente in corso in Egitto.

La massima autorità sunnita ha esortato tutte le istituzioni egiziane “a prendere misure immediate per disarmare e arrestare queste persone”, specificando che al-azhar “non può ignorare ciò che sta accadendo” o “stare con le braccia conserte di fronte a gruppi che si infiltrano tra le fila dei manifestanti, al fine di trascinare il paese in scontri che porteranno dio solo sa dove”.
(RaiNews24)