Genish (TIM) contro Mediaset-Sky: “Cartello delle tv”

4 Aprile 2018, di Alessandra Caparello

MILANO (WSI) – C’è un cartello delle tv su cui occorre fare chiarezza con apposite indagini. A puntare il dito direttamente contro Sky e Mediaset è l’amministratore Delegato di TIM, Amos Genish.

Il riferimento di Genish è alla partnership tra Sky e Mediaset che porta la pay tv sul digitale terrestre, l’offerta Premium sul satellite, un’operazione che assicura Genish parlando a La Stampa non metterà i bastoni fra le ruote a Tim ma su cui occorre fare luce.

“La convergenza dei contenuti, unita alla connettività, costituisce un modello di business sostenibile che può aumentare i ricavi e la soddisfazione dei clienti. Detto ciò, non abbiamo molti dettagli sulla cooperazione Sky-Mediaset e aspettiamo di vedere come funzionerà. Credo che le autorità dovranno esaminare l’intesa attentamente per evitare che dia luogo a una concentrazione ancora maggiore rispetto all’esistente. Si deve anche accertare che tutti i protagonisti del mercato abbiano accesso agli stessi contenuti con le stesse condizioni. (…) Non sono d’accordo con chi dice che renderà più difficile la convergenza prevista dal nuovo nostro Piano industriale (…) Il grosso della pay-tv gira intorno al pallone. Mediapro ha ora ancora più interesse a dialogare con Tim sui diritti del calcio, perché l’accordo di venerdì rende possibile un nuovo scenario, potenzialmente più concentrato. Ho sentito che sono stati sorpresi dal patto Sky-Mediaset, tanto è vero che hanno sospeso la pubblicazione della gara”.

In merito poi al debutto del gruppo Vivendi in Telecom non affatto tranquillo, Genish ammette che il gruppo dell’imprenditore bretone Vincent Bollorè ha commesso degli errori.

“Avevano – e hanno – buone intenzioni, una visione industriale di lungo periodo e sono pronti a investire. Certo avrebbero dovuto comunicare meglio le loro intenzioni per scongiurare percezioni errate. Si poteva evitare la “golden power”, notificando le decisioni anche quando non lo si riteneva necessario, per creare un ambiente più favorevole. Si sono alimentati conflitti non necessari. È un peccato. Perché Vivendi è un partner a lungo termine per Tim. Ora hanno capito. Sono disposti a ricominciare daccapo”.