Futures Usa perdono quota dopi i dati, giu’ euro e dollaro

27 Luglio 2011, di Redazione Wall Street Italia

New York – Performance debole per i mercati, che continuano a essere messi sotto pressione dal mancato raggiungimento di un accordo sul debito. A pagarne le spese e’ in particolare il dollaro, che tocca i nuovi minimi contro il franco svizzero. L’andamento dei futures Usa lascia presagire un avvio all’insegna dei ribassi, dopo i cali di ieri (vedi andamento futures in fondo pagina).

A tal proposito, da segnalare che, guardando ai cds, gli Stati Uniti hanno sorpassato l’Italia e Unicredit riguardo alle scommesse di un default. Sul fronte economico, delusione per gli ordini di beni durevoli, come frigoriferi e lavatrici. La domanda e’ scesa a sorpresa del 2,1% in giugno. Ora attesa per alcuni altri dati, tra cui il Beige Book.

Intanto in Europa i rendimenti sul decennale spagnolo sono saliti sopra il 6% per il terzo giorno consecutivo. Il costo per assicurarsi per cinque anni contro il default del debito statunitense e’ salito ai massimi da febbraio 2010. Ma a fare ancora piu’ impressione sono i livelli toccati dai CDS a un anno. In uno scenario ancora molto incerto, ne trae vantaggio l’oro che tocca una nuova punta storica a $1.625,70 l’oncia.

A pesare sugli scambi in Europa e in particolare sui titoli bancari sono le parole pronunciate dal ministro delle Finanze tedesco Wolfang Schaeuble, che ha frenato sull’acquisto di bond governativi sul mercato secondario con i fondi dell’Efsf. Il fondo di salvataggio europeo non ha “carta bianca” per procedere agli acquisti, ma puo’ agire solo in circostanze eccezionali e soltanto se la Bce lo riterra’ necessario.

Tra i titoli sotto i riflettori Amazon.com, dopo che il colosso delle vendite al dettaglio online ha reso noto di aver riportato nel secondo trimestre utili in calo a $191 milioni, contro i $207 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente, ma comunque al di sopra delle attese del consensus. In premercato il titolo è arrivato a salire del 5,6% dopo la comunicazione del bilancio, avvenuta ieri a chiusura dei mercati. In calendario una nuova carrellata di utili. Boeing ha battuto le stime sul fronte degli utili e i titoli avanzano. Bene anche i conti di ConocoPhillips: i profitti sono stati pari a $2,41 per azione, contro i $2,21 delle stime.

Sul fronte delle commodities, intanto, i futures sul petrolio scambiati sul Nymex perdono lo 0,84% a $98,75 al barile; l’oro scende dai massimi testati sopra quota $1.625, avanzando dello 0,3% a $1.624 l’oncia.

Sul fronte valutario, l’euro scende dello 0,3% sul dollaro a $1,4468, mentre la moneta unica cede quota sul franco svizzero ai minimi assoluti. Quanto ai rendimenti sul 10 anni i rendimenti guadagnano 1 punto base al 2,97%.

Alle 14.45 (le 9.45 ora di New York) il future sull’indice S&P500 scivola di 3,9 punti, a quota 1.322,30 punti.

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 e’ in ribasso di 7,50 punti a 2416.

Il contratto sull’indice Dow Jones cede 14 punti a 12.418.