Futures Usa nervosi, a conferma di una settimana negativa

23 Marzo 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – Si prospetta la peggior settimana dell’anno per la borsa Usa. I futures sui principali indici azionari sono praticamente stabili (vedi valori a fondo pagina), in attesa che dagli Stati Uniti arrivino maggiori conferme sullo stato della ripresa.

Conferme necessarie per poter offuscare la negatività generata dai dati sulla manifattura in Europa e in Cina, che ha portato in ribasso l’azionario europeo ed asiatico.

Le vendite di nuove case sono viste in rialzo dagli analisti, a 325.000 unità annue a febbraio, rispetto ai 321.000 di gennaio. Se il dato fosse confermato si tratterebbe della variazione più forte dal dicembre 2010.

Nella giornata di ieri sono stati i settori ciclici a guidare i sell che hanno portato l’S&P500 nuovamente sotto l’importante soglia di 1.400. Il listino è ora improntato per chiudere la settimana in rosso, dopo sei di fila in rialzo.

Si intensificano i timori in Europa, con lo spread BTP-Bund a dieci anni che punta verso l’alto incrementando i guadagni e balzando più del 2% oltre quota 326 punti base. Forte rialzo, di 6 pb, per i rendimenti sul decennale spagnolo, mentre arretrano di 4pb i rendimenti sui titoli tedeschi. Intanto l’euro avanza.

Deprezzamento per lo yen giapponese, con gli importatori che traggono vantaggio della forza mostrata in questi giorni. Divise quali il dollaro australiano dovrebbero chiudere la settimana in rosso, sui timori di un rallentamento globale.

Tra le società spunta l’ottimismo di Nike, vede una maggiore domanda ed un aumento delle vendite grazie alle Olimpiadi. Il gruppo di abbigliamento sportivo ha registrato utili migliori del previsto e annunciato un piano di acquisto di azioni proprie.

Di tutt’altro tenore la performance di KB Home I titoli scivolano dopo che il costruttore di case ha riferito che gli ordini per le nuove case sono calati, pur registrando una perdita in calo nell’ultimo trimestre dell’esercizio fiscale.

Dal fronte economico degli Stati Uniti, attesi solamente dati sulle vendite di nuove abitazioni alle 15.00.

In ambito valutario, l’euro sul dollaro a $1,3258 (+0,58%). La moneta unica in leggero calo verso il franco svizzero a CHF 1,2053 (-0,03%), mentre contro lo yen sale dello 0,10%, a JPY 109,05.

Per terminare la panoramica sui mercati, riguardo alle commodities, i futures sul petrolio salgono dello 0,4%, a quota $105,77 al barile, mentre le quotazioni dell’oro in ripresa a $1.649,60 l’oncia (+0,43%). Quanto ai Treasury, i rendimenti a 10 anni scambiano al 2,25%, giù di 2,7 punti base.

Alle 14.02 ora italiana (le 9.02 di New York), i futures sull’indice S&P500 arretrano -0,11%, a 1.389,10 punti.

I futures sul Nasdaq su +0,02%, a 2.731,75 punti.

I futures sul Dow Jones cedono -0,18%, a 12.978 punti.