Futures Usa estendono i cali dopo il rapporto occupazionale

1 Giugno 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – I futures sui principali indici azionari Usa estenendoo i cali (vedi valori a fondo pagina) in scia alla pubblicazione di un dato molto importante dal fronte macroeconomico, che ha deluso le attese. La maggiore economia al mondo ha creato 69 mila posti di lavoro il mese scorso, meno delle attese, mentre il tasso di disoccupazione e’ salito all’8,2%, a fronte dell’8,1% previsto. Per effetto di questi numeri, i rendimenti dei Treasuries sono scesi a nuovi minimi mentre il dollaro accelera sull’euro, che perde anche quota $1,23. Maggio si e’ chiuso con il peggior calo mensile da settembre per la borsa Usa e anche giugno non e’ partito come i rialzisti si auguravano. In quell’arco di tempo il Nasdaq ha lasciato sul campo il 7,3%, S&P e Dow il 6,7% circa.

Secondo gli analisti piu’ che lo stato di salute vero e proprio dell’economia, a trattenere le aziende dall’assumere nuovo personale e’ sopratutto la paura e l’incertezza per il destino della ripresa mondiale. Tra gli altri dati macro, il reddito personale e’ salito dello 0,2%, mentre le spese al consumo sono aumentate dello 0,3% come previsto. Anche le notizie dall’Europa influiscono in negativo sul sentiment degli investitori, oltre al dato Pmi sull’attività manifatturiera in Cina, in forte calo.

La seconda più grande economia al mondo conferma il momento di debolezza della crescita economica globale. Nel mese di maggio la lettura finale ufficiale del Pmi è pari a 50,4, in forte calo rispetto al 52 atteso dagli analisti e al 53,3 di aprile. Ci si avvicina pericolosamente ai 50, valore che demarca la fase di contrazione da quella espansione.

Si spera che il rapporto sull’occupazione di maggio riesca a dare qualche segnale di speranza, non solo all’azionario Usa, ma a quello del mondo intero. Qui è riposta la fiducia degli investitori. A maggio si spera nella ripresa dopo che aprile aveva portato la variazione più debole da sei mesi. Le attese sono per +150.000 lavoratori. Alle 16.00 saranno rese note anche le spese per costruzioni edili e indice ISM sull’attività manifatturiera.

In ambito valutario, l’euro sul dollaro a $1,2297 (-0,5%). La moneta unica verso il franco svizzero a CHF 1,2007 (-0,01%), mentre contro lo yen scende dello 0,61%, a JPY 96,25.

Per terminare la panoramica sui mercati, riguardo alle commodities, i futures sul petrolio arretrano del 2,20%, a quota $84,63 al barile (-1,90 dollari), mentre le quotazioni dell’oro a $1.553,90 l’oncia (-0,66%). Quanto ai Treasury, i rendimenti a 10 anni scambiano all’1,52%, in calo di 4,2 punti base.

Alle 14.35 ora italiana (le 6.42 di New York), i futures sull’indice S&P500 estendono i cali, arretrando di 28 punti a 1.281 punti.

I futures sul Nasdaq (che ha perso il 7,3% in maggio) giù -0,95%, a 2.500 punti.

I futures sul Dow Jones scendono -1,53%, a 12.193 punti.