Fukushima: fuoriuscite in mare altre sostanze nocive

3 Ottobre 2013, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – La tristemente famosa centrale nucleare di Fukushima ha perso acqua contaminata anche da un altro serbatoio. Lo ha ammesso la società che gestisce le operazioni dell’impianto, aggiungendo che il liquido nocivo, si parla di 430 litri, è finito nell’Oceano Pacifico.

È la seconda perdita di questo tipo che viene comunicata in meno di due mesi. Le contaminazioni in mare sono ormai accertate.

L’azienda Tokyo Electric Power Co (Tepco) è così tornata nell’occhio del ciclone, e la sua capacitaà di condurre le complesse operazioni di pulizia dopo la fuga di acqua e la fuoriuscita di radiazioni è tornata a essere messa in discussione.

L’azienda ha promesso di monitorare con più attenzione i serbatoi in futuro e migliorerà la gestione del sistema idrico. Ma ci potrebbero volere decenni per portare a termine le operazioni.

L’allarme internazionale per via della diffusione delle radiazioni e delle sostanze contaminate in mare sta crescendo. Ecco allora che il mese scorso il governo giapponese, che non poteva stare più con le mani in mano, è intervenuto.

L’amministazione Abe finanzierà tutte le operazioni volte al miglioramento dell’efficacia del famigerato impianto.