Fotografia, il valore nascosto di un istante

15 Novembre 2018, di Redazione Wall Street Italia

di Paolo Ceccherini

Sono sempre di più gli appassionati e gli investitori che si avvicinano agli scatti d’arte, un mondo che ha le sue regole e i suoi segreti. Ecco alcuni consigli

Il mondo della fotografia d’autore sta guadagnando un numero crescente di appassionati, tanto da consacrarsi negli ultimi anni come investimento di passione alternativo alla pittura contemporanea. Tuttavia non è facile orientarsi nella galassia di stili e autori. La ricerca del valore intrinseco di una fotografia, al di la del prezzo, dipende soprattutto dall’aspettativa circa il suo apprezzamento futuro e quindi dalla capacità sua e dell’autore di generare consenso. Diventa pertanto cruciale conoscere la storia dell’autore, le opinioni dei critici, i galleristi che lo promuovono e il pubblico a cui si rivolge. Si tratta di una serie di analisi di mercato simili a quelle effettuate per gli investimenti finanziari tradizionali.

La reputazione del fotografo

E’ il primo aspetto a cui guardare. Se è già affermato saranno disponibili informazioni sulle aggiudicazioni passate, facilmente reperibili e consultabili su siti specializzati come Artnet o Artprice. La presenza dell’autore su questi database è garanzia di una precedente presenza sul mercato e permette di tracciare una serie storica dei prezzi di aggiudicazione che possono aiutare a indicare una forbice di prezzi per l’acquisto. Un fotografo consolidato garantisce maggiore trasparenza nella formazione del prezzo e maggiore consapevolezza del valore intrinseco dell’acquisto. Orientarsi verso un lavoro realizzato da un fotografo emergente è più rischioso ma potrebbe dare frutti nel tempo. In questo caso il rischio può essere mitigato stabilendo se il fotografo ha partecipato a mostre, riviste o se ha vinto dei premi.

La carta di identità della fotografia

Permette di individuare la serie, i progetti fotografici in cui è inserita e il periodo da cui proviene. Va stabilito come lo scatto si colloca nella carriera del fotografo, se è un insieme di foto particolarmente significativo, se addirittura è importante storicamente o nello sviluppo dell’arte fotografica stessa. Per rispondere a queste domande occorre una ricerca approfondita, i cui esiti possono influire notevolmente sul valore dell’opera e, di conseguenza, sulla negoziazione in fase di acquisto.

La rarità dell’edizione

Aumenta il valore dell’opera, preziosa in quanto unica. Meglio evitare le edizioni su vasta scala. Una stampa fotografica è una copia e il negativo o il file digitale può essere riprodotto in futuro. Questo spiega in parte perché il mondo dell’arte sia stato in passato diffidente nei confronti della fotografia. Dagli anni settanta le edizioni vengono progettate per generare l’effetto rarità. In linea generale è meglio orientarsi su edizioni che non superano le dieci copie numerate e firmate dall’artista.

La dimensione

E’ un altro aspetto importante: esiste una relazione diretta tra grandezza della stampa e prezzo di aggiudicazione. La fotografia più cara della storia Rhein II, di Andreas Gursky misura 190 cm x 360 cm. La tipologia di stampa utilizzata crea un oggetto a sé stante. Le immagini di fine art o giclée, ottenute attraverso un processo di stampa inkjet ad alta risoluzione e realizzate con l’utilizzo di particolari inchiostri a pigmenti e supporti cartacei di grande qualità garantiscono che l’immagine possa restare inalterata nel tempo, elemento fondamentale nell’ottica del mercato dell’arte, a patto di effettuare una corretta conservazione. Le diverse tecniche incidono sul valore intrinseco delle opere e sulla loro longevità. Per queste ragioni diventa molto importante conoscere le tecniche.

Provenienza e storia museale

Più prove si ottengono sulla storia di una fotografia e meglio è. Quando è stata scattata? Dove è stata stampata? Chi l’ha posseduta? Dove è stata esposta? In conclusione, l’investimento in fotografia può essere un’ottima alternativa ma occorre considerare diverse variabili e capire come queste incidono sulla formazione del prezzo e sulle prospettive di apprezzamento futuro. Successivamente serve l’occhio del collezionista che riconosce se l’immagine è visivamente potente. Per averlo serve esperienza e ​​tempo. Immergersi nelle immagini, visitare musei, gallerie, libri e cataloghi è un ottimo inizio.

 

L’articolo integrale è stato pubblicato sul numero di novembre del magazine Wall Street Italia.