Fondo Atlante, Unicredit trova intesa su aumento Pop Vicenza

18 Aprile 2016, di Alberto Battaglia

E’ stato raggiunto l’accordo per il subentro del Fondo Atlante a Unicredit nell’ambito dell’aumento capitale della Popolare di Vicenza che precederà la sua quotazione in borsa. Nello specifico il fondo di salvataggio gestito da Quaestio Sgr si farà carico degli impegni precedentemente assunti dal gruppo guidato da Federico Ghizzoni, trasferendo i rischi connessi a tale operazione, per la quale si teme una partecipazione non ottimale da parte del mercato, da Unicredit al fondo di salvataggio. Unicredit, negli accordi precedenti, avrebbe dovuto intervenire per sottoscrivere la parte “inoptata” dell’aumento di capitale di Pop Vicenza (aumento fino a 1,75 miliardi). Nel comunicato diffuso da Unicredit si specifica inoltre che “l’accordo è condizionato all’ottenimento  delle necessarie autorizzazioni e al raggiungimento degli obiettivi di raccolta minima”.

Si tratta della prima formalizzazione dell’intervento del Fondo Atlante, nato sotto il peso di due fardelli: il primo, garantire una domanda per le tranche junior dei crediti cartolarizzati dalle banche, quelli più rischiosi, e il secondo, cui fa parte quello siglato oggi, contribuire alla buona riuscita degli aumenti di capitale delle banche in difficoltà. Oltre alla Popolare di Vicenza, anche Veneto Banca sarà presto chiamata ad un percorso analogo: aumento e quotazione a Piazza Affari. Messi assieme, gli aumenti previsti da questi due istituti dovrebbero ammontare a 2,5 miliardi di euro; compito di Atlante sarà di evitare lo scenario peggiore: che molta parte di questi aumenti resti inappetibile per gli investitori.