Ferrari storiche, da inizio 2017 quotazioni in calo

11 Settembre 2017, di Alberto Battaglia

Chi acquista un Cavallino rampante investe su un mito. Eppure, gli ultimi dati sull’andamento dei prezzi delle auto storiche sembrano favorire lo storico avversario, tanto nelle corse, quanto nel collezionismo: da inizio anno le quotazioni delle Mercedes-Benz storiche hanno acquisito circa il 5% del valore, secondo l’Historic Automobile Group International. Lo scrive un articolo del Financial Times.

Chi ha puntato, invece, sulle Ferrari classiche e rare, ha visto ridursi il valore del proprio investimento del 4% nel 2017. Questo nonostante alcune delle vetture di Maranello abbiano messo a segno aste da capogiro, come quella della 250 GTO del ’62, che ha segnato nel 2014 il record di vendita per un’auto messa all’asta: 38,1 milioni di dollari.
Nel solo mese di agosto, invece, le Mercedes hanno ceduto l’1,12% pur restando in crescita nel complesso dell’anno. Le Porsche classiche, altro mito dell’industria tedesca, si sono apprezzate di un più modesto 0,78%.

In quanto a record, il mese scorso ha messo a segno l’asta più sostanziosa per l’assegnazione di una vettura britannica: si tratta di una Aston Martin DBR1 del 1956, venduta per 22,6 milioni di dollari.