FASSINO, ANGIUS, LE PERE E LE MELE

23 Marzo 2007, di Redazione Wall Street Italia

(9Colonne) – Roma, 23 mar – “Fassino sbaglia i conti. Non si possono sommare le pere con le mele. Eppure è la terza o quarta volta che lo fa e non si capisce perché”. Lo afferma il senatore Gavino Angius, promotore insieme ad altri della 3a mozione al IV° congresso nazionale dei Ds, commentando le affermazioni di Fassino per cui i consensi al progetto del partito democratico sarebbero all’85%. “La mozione di cui Fassino è primo firmatario – prosegue Angius – ha avuto sinora il 77% dei voti congressuali. Quella presentata da me ne ha avuti l’8 %. Sono due mozioni distinte, diverse. Basta leggerle. E’ diverso il nome del nuovo partito che si propone, per noi deve chiamarsi ‘democratico e socialista’, è radicalmente diverso il percorso da noi individuato per costituirlo. Noi non accettiamo, infatti, che quello in corso sia l’ultimo congresso, di scioglimento, dei Ds. Proponiamo che il nuovo partito sia un soggetto federato, evitando così lo scioglimento dei Ds. Pensiamo inoltre che il nuovo partito debba essere di sinistra e debba fare parte del Partito del Socialismo europeo”. “Infine – continua Angius – il nuovo partito và promosso non solo con la Margherita, ma anche con tutte le forze del riformismo italiano, quelle dell’Ulivo del 1996, a cominciare dallo Sdi, dai Verdi insieme alle altre formazioni che ne fecero parte. La mozione di Fassino non dice queste cose e tutti coloro che hanno votato la 3a mozione non sono degli allocchi. Se avessero voluto votare la 1a mozione lo avrebbero certamente fatto. Non è serio questo modo di rappresentare la realtà. Non è serio questo modo di discutere, di cui – conclude – mi sono abbondantemente stufato”.