Ema lancia l’allarme: il coronavirus non è finito

28 Ottobre 2022, di Mariangela Tessa

La pandemia da coronavirus non è ancora finita: nelle prossime settimane è prevista una nuova ondata di casi legata a nuove sottovarianti di Omicron. Così il responsabile della strategia vaccinale dell’Agenzia europea dei medicinali (Ema), Marco Cavaleri, mettendo in evidenza che la scorsa settimana la variante di Omicron BQ1 è stata individuata in almeno 5 Paesi in Europa e “l’Ecdc (Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie ndr)  prevede che la variante BQ1 e la sua sottovariante BQ1.1 diventeranno i ceppi dominanti da metà novembre all’inizio di dicembre”.

Poco o nulla si sa sulle sottovarianti, ribattezzate ‘Cerberus’ sui social, ha spiegato ancora Cavalieri, che ha sottolineato come al momento non siano disponibili informazioni sulla sua trasmissibilità o sulla capacità di causare una malattia più grave rispetto alle varianti BA4 e BA5. “Quello che si sa è che ha una maggiore capacità di sfuggire all’immunità conferita dalla vaccinazione, dall’aver contratto il Covid o dagli anticorpi monoclonali disponibili”, ha spiegato. Per quanto riguarda i vaccini per i bambini, “l’Ema – ha concluso Cavaleri – raccomanda di vaccinare principalmente i piccoli con malattie di base per proteggerli dal ricovero e dalla morte”, ma “la decisione sulla vaccinazione dei bambini spetta agli Stati membri dell’Ue”.

Infine, Agenzia europea dei medicinali ha annunciato che le revisioni per due vaccini adattati contro il Covid sono ancora in corso: “Per il vaccino Sanofi la possibile conclusione è prevista a novembre e per il vaccino Hipra nelle prossime settimane”.

Il nuovo governo scopre le carte sul coronavirus

Mentre l’Ema lancia allarme su una nuova ondata di contagi, il nuovo governo guidato dalla premier Giorgia Meloni comincia a scoprire le carte sul Covid. E quello che emerge è una strategia che punta a cancellare restrizioni e obblighi. In questo senso va l’intenzione del nuovo ministro della Salute Orazio Schillaci di cancellare l’obbligo di indossare le mascherine in ospedale che scade il prossimo 31 ottobre. Non solo. In vista anche una moratoria per oltre un milione di italiani over 50 non vaccinati e che stanno aspettando le multe da 100 euro previste per chi non si è vaccinato. Mentre prende piede l’ipotesi di una commissione di inchiesta sulla gestione della pandemia per accertare cosa non abbia funzionato dopo 178 mila morti di coronavirus, Schillaci sottolinea:

“Oggi la malattia è completamente diversa da quella che c’era una volta e quindi stiamo vedendo di fare in modo che man mano ci possa essere un ritorno ad una maggiore liberalizzazione. Quello che mi preme è che tutti i malati che sono rimasti indietro in questi anni, penso alla prevenzione, agli screening e ai malati oncologici, possano finalmente avere una sanità migliore, più equa, che non dipenda dalla disponibilità economica, da dove uno è nato o abita in Italia”. 

E a proposito dell’ordinanza sulle mascherine negli ospedali che scade il 31 ottobre Schillaci ha concluso: “Ci stiamo lavorando sempre nel rispetto dei pazienti”.

Pfizer nel mirino del fisco italiano

Intanto il colosso farmaceutico Pfizer, dopo il boom dei vaccini Covid, è finito sotto inchiesta per presunta evasione fiscale: l’indagine è stata avviata in Italia ma si è estesa ad altri Paesi. L’accusa sarebbe il trasferimento di denaro fuori dal Paese per evitare di pagare le tasse al fisco italiano. La Guardia di Finanza, in collaborazione con l’Agenzia delle Entrate,  ha avviato una verifica fiscale che è ancora in corso e il cui esito non è definito.

Rumors riportate dall’agenzia Bloomberg dicono che Pfizer avrebbe trasferito 1,2 miliardi di euro di profitti a divisioni in altri Paesi per evitare di pagare le tasse sugli utili in Italia.