Elezioni Usa: sondaggi, date più importanti e come si vota

19 Luglio 2016, di Mariangela Tessa

NEW YORK (WSI) – Con la Convention Repubblicana, iniziata di ieri sera a Cleveland, e’ entrata ufficialmente nel vivo la corsa tra Donald Trump e Hillary Clinton, i due sfidanti per la Casa Bianca. Si corre per l’elezione del quarantacinquesimo presidente degli Stati Uniti. Ecco gli appuntamenti piu’ importanti, in vista dell’elezione che si terra’ in  novembre.

Convention Democratica: Prossimo evento clou sarà giovedì 28 luglio, quando Hillary Clinton riceverà la nomination democratica giovedì 28 luglio alla Convention di Philadelphia.

Quando si vota: Le elezioni presidenziali 2016 si svolgeranno martedì 8 novembre. Le consultazioni si tengono in un giorno solo: il cosiddetto Election Day.

Come si vota. I cittadini non votano direttamente per il presidente, ma per i cosiddetti “grandi elettori“, che a loro volta saranno chiamati a votare per il nuovo inquilino della Casa Bianca. Si tratta di un voto Stato per Stato, che riflette la struttura federale del Paese, e il sistema è maggioritario in tutti gli Stati tranne che in Maine e Nebraska. Ciò significa che, anche per pochi voti di differenza, un candidato può aggiudicarsi tutti i grandi elettori di uno Stato secondo la regola nota come ‘winner-takes-all’. È per questo motivo che gli occhi sono puntati su Stati particolarmente popolosi come Ohio o Florida che, proporzionalmente al numero dei loro residenti, scelgono rispettivamente 18 e 29 grandi elettori. Il candidato che raggiunge la maggioranza relativa in 48 Stati su 50, e a Washington Dc, conquista tutti i Voti elettorali assegnati da uno Stato.

Swing state. I candidati puntano la maggior parte delle loro risorse finanziarie e organizzative per vincere nei cosiddetti swing States, gli Stati in bilico, diventati decisivi per il raggiungimento dei 270 Voti elettorali.

I due sfidanti 

Donald Trump:  69, sposato con l’ex fotomodella Melania Knauss, padre della trentaquattrenne Ivanka, il miliardario newyorkese Trump, candidato del Partito Repubblicano, ha una ricchezza che Forbes stima in 4,5 miliardi di dollari costruito grazie al suo impero immobiliare. Maestro della provocazione e del politicamente scorretto, ha fatto breccia in quell’elettorato di destra arrabbiato per gli strascichi della crisi e preoccupato dalla minaccia terrorismo. Lui con lo slogan “Make America Great Again” promette di costruire un muro ai confini col Messico e di vietare l’ingresso dei musulmani negli Usa. E di essere un Commander in Chief che riporterà gli Usa leader nel mondo.

Hillary Clinton: 68 anni, avvocato, ex first lady, senatrice dello Stato di New York, ex segretario di Stato durante il primo mandato di Obama, il candidato del partito Democratico ha dalla sua una grande esperienza maturata e una potente macchina elettorale e finanziaria le spalle. I detrattori l’accusano di essere da sempre, insieme al marito Bill e alla figlia Chelsea, troppo vicina ai poteri forti e agli ambienti di Wall Street. Ma lei con una campagna rivolta soprattutto alla classe media si presenta come l’unica che può portare avanti i progressi della presidenza Obama sul fronte della ripresa, dei diritti civili e della diplomazia.