Economia reale ed economia finanziaria…

15 Novembre 2016, di Simone Rubessi

Nel mondo economico  moderno esiste ormai una netta distinzione tra economica reale ed economia finanziaria, vediamone le diversità.

Nell’ Economia reale ci sono le proprietà quali: le fabbriche,  i terreni, gli immobili, le merci, la produzione , gli impianti e tutto ciò che riguarda la produzione in senso generale.

Nel settore finanziario ci sono tutti i prodotti finanziari quali:  Azioni, Obbligazioni, derivati, mutui, finanziamenti, polizze e prodotti finanziari in genere.

Delineare queste differenze è importante per comprendere  il percorso della nuova massa monetaria prodotta dalla Bce, infatti questi due settori sono separati tra loro ma, comunicanti.

Quando la liquidità viene immessa dalla Banca Centrale,  la nuova produzione di massa monetaria  viene distribuita tramite le Banche ordinarie che la riversano alle famiglie, alle aziende ed a tutti sotto forma di prestiti.

Il denaro quindi adesso entra nel circuito dell’economia reale come investimento alle attività, alla produzione , agevolando così l’insorgere dell’inflazione.

Dopo di che il denaro torna al sistema finanziario sotto forma di investimento (i guadagni ottenuti dall’economia reale) e di restituzione prestiti, interessi e spese.

Ecco perchè  l’economia reale ed economia finanziaria sono sempre correlate tra loro, ma allo stesso tempo si stanno separando sempre più …   questa è un’altra storia che spiegherò in un altro articolo.

 

Passando al Future dell’Eurostoxx , anche su questo mercato esiste ancora l’incognita  che il ciclo Ventennale partito nel 2012 sia , anche in questo caso come per gli altri mercati Occidentali, composto da due cicli Decennali, composto da tre cicli Economici a tre Annuali ciascuno, come rappresentati nel Battleplan dell’immagine …

Piuttosto che da due Decennali di due cicli Economici, composti da quattro cicli Annuale ciascuno, differenza non da poco considerato che nel caso di questa seconda ipotesi, l’annuale in corso sarebbe ribassista e non rialzista, come ben visibile nel Battleplan di questa immagine.

Abbiamo già visto inoltre che le previsioni ottenute con la proiezione dei mercati attraverso la massa monetaria sono a favore questa seconda ipotesi, tuttavia la risposta a questa incognita l’avremo solamente più avanti , sul massimo del ciclo annuale, per ora è solo questione di probabilità, ma ininfluente ai fini operativi.

Infatti la previsione nel medio periodo, per i nostri algoritmi, rimane rialzista.

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