Dopo crac Lehman, ora guadagna milioni di dollari in spiaggia

24 Agosto 2016, di Alberto Battaglia

Può uno dei crac più grandi della storia della finanza mondiale diventare un’opportunità personale? Jared Dillian, che al momento della chiusura della Lehman Brothers era il responsabile del trading di Etf, poteva essere uno dei tanti dipendenti sconsolati con lo scatolone in mano, ma fin dai primi momenti della catastrofe finanziaria che l’aveva direttamente colpito, la cosa gli era sembrata un’occasione.

A colloquio con Cnbc, Dillian racconta come adesso, dopo anni di lavoro in proprio, guadagni milioni in riva al mare, gestendosi in libertà il proprio tempo.

“Nessuno sapeva cosa fare”, racconta Dillian, in quelle ore drammatiche per tutta la Lehman, Manhattan e i mercati mondiali.

In realtà, quando il business della banca d’affari decotta fu rilevato da Barclays per soli 250 milioni di dollari, la sorte gli avrebbe offerto il ritorno al suo vecchio posto di lavoro.

Eppure l’idea di aprire una newsletter finanziaria già gli frullava per la testa: “Chi si vuole iscrivere?” domandò alla sua rete di contatti e in 900 risposero all’appello via email.

Ma nel giro di poco tempo tutti si dileguarono: sui mercati tirava davvero una brutta aria e Dillian aveva perduto nei mesi più difficili per i mercati almeno metà delle sue ricchezze. Ma senza mai smettere di scrivere e tenendosi costantemente aggiornato.

Pian piano, le sue idee fuori dallo schema e le sue visioni contrarian cominciarono a destare un certo interesse: “Non ho sempre ragione, ma cerco sempre di offrire qualcosa su cui pensare in modo diverso”.

Il prezzo annuo della sua newsletter, The Daily Dirtnap, è di 600 dollari (non cara, dunque, per gli standard di Wall Street) e, soprattutto, ha racimolato migliaia di seguaci paganti.

Quando le persone invecchiano, è sempre più difficile assumersi dei rischi professionali, racconta Dillian, ed è difficile lasciare quello che sembra un porto sicuro.

Ma ora, guardando i suoi colleghi rimasti a Wall Street dal “suo” lungomare di Myrtle Beach vede quanto debbano faticare in città per guadagnarsi un weekend là dove lui può comodamente lavorare ogni giorno. “Non è che allora dicessi: odio questo posto, la Lehman fa schifo”, racconta l’ex dipendente, “volevo solo fare le cose in proprio”.

Ma l’esperienza presso la grossa banca d’affari gli è stata, comunque, molto utile: ne ha fatto un libro di successo, “Soldi e follia alla Lehman Brothers”.