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Destinazione Italia: taglio bollette per 850 milioni di euro

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ROMA (WSI) – Letta, approvati Destinazione Italia e consumo suolo – Il Cdm di oggi ha approvato il ddl sul consumo del suolo, nonché il decreto e ddl che hanno al loro interno i contenuti principali del piano Destinazione Italia. Lo ha annunciato il premier Enrico Letta in conferenza stampa a Palazzo Chigi.

Con il decreto Destinazione Italia “c’è una forte riduzione del costo delle bollette energetiche che è uno dei danni peggiori alla competitività delle nostre imprese”, ha spiegato Letta.

Il decreto Destinazione Italia ”serve per ridare fiducia alle piccole e medie imprese con un intervento importante sul credito di imposta per la ricerca delle le imprese, che serve ad incentivare a chi vuole investire”. Così il premier Enrico Letta illustrando il decreto approvato in Consiglio dei ministri.

Zanonato, con decreto taglio bollette 850 milioni – Con il decreto approvato oggi dal Cdm il taglio delle bollette “sarà pari a 850 milioni di euro”. Lo ha annunciato il ministro dello Sviluppo Flavio Zanonato. I 600 milioni annunciati giorni fa da Letta crescono dunque grazie all’introduzione della “possibilità di spalmare nel tempo gli incentivi anche per il fotovoltaico”.

Letta, da Cipe ok finanziamento metro Napoli – “Abbiamo fatto anche una riunione del Cipe che ha approvato il progetto definitivo e assegnato il finanziamento della linea 1 della metro di Napoli Centro direzionale-Capodichino”. Così il premier Enrico Letta illustrando le decisioni del governo.

‘Interveniamo per calo costi e frodi Rc Auto’ – “Interveniamo con un articolo del decreto che avrà come effetto il calo dei costi dell’Rc Auto per i consumatori e un calo delle frodi”. Lo ha annunciato il premier Enrico Letta, aggiungendo che “sappiamo benissimo che sono collegati: saranno misure a favore dei consumatori importanti e significative. E’ una delle materie su cui da troppo tempo si aspettavano interventi”. (ANSA)

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ROMA (WSI) – «Stiamo uscendo proprio in questi giorni dalla crisi, stiamo ricominciando a crescere e questo è il segnale più bello per il nostro futuro». Il presidente del Consiglio Enrico Letta si dice convinto che la situazione economica del paese stia migliorando. E almeno in parte spera che il decreto «Destinazione Italia», che in una versione rivista sbarca oggi al Consiglio dei ministri, possa dare un contributo positivo.

Il ministro dello Sviluppo economico Flavio Zanonato ha illustrato i principali punti del pacchetto in un question time al Senato. Le misure che probabilmente avranno l’impatto maggiore su (rispettivamente) imprese e famiglie sono quelle che riguardano le bollette elettriche e l’Rc Auto.

Per l’elettricità si punta a una riduzione, che appunto per la maggior parte sarà riservata alle aziende. Il risparmio sarà di circa 600 milioni: 250 deriveranno dalla possibilità che avranno i produttori di elettricità da fonti rinnovabili di spalmare, su base volontaria, gli incentivi che riceveranno nei prossimi anni; 150 milioni invece dovrebbero derivare dalla mancata realizzazione di alcuni stoccaggi di gas già previsti, che vista la crisi dei consumi non vengono più ritenuti necessari. Ci sarà poi un intervento sulla tariffa bioraria, meccanismo varato prima del grande sviluppo delle rinnovabili e che necessita quindi di una «rinfrescata» per tener conto del nuovo mix energetico; altri 170 milioni, infine, arriveranno dal cosiddetto «ritiro dedicato», una modalità semplificata a disposizione dei produttori per la vendita dell’energia elettrica immessa in rete.

Quanto al ddl delega, scelto per dare tempo al governo di capire cosa pensa Eurostat dell’ipotesi del bond Gse per tagliare gli oneri in bolletta legati all’incentivazione del fotovoltaico e delle altre fonti rinnovabili, visti i possibili effetti sul deficit e sul debito ai fini degli indicatori di finanza pubblica, non è ancora possibile quantificare gli effetti in bolletta, ma anch’esso dovrebbe essere varato domani.

L’intervento sull’Rc Auto, invece, dovrebbe essere realizzato attraverso un pacchetto di misure elaborato dal tavolo tecnico messo in piedi con Ivass e Antitrust presso il ministero dello Sviluppo economico. I quattro elementi su cui si fonda il provvedimento sono un più efficace contrasto alle frodi, una maggiore concorrenza tra le compagnie, una più intensa mobilità degli assicurati e una maggiore efficienza nelle imprese. Per ridurre i premi potrebbero esserci anche norme sulle polizze vendute con la cosiddetta scatola nera, chiaramente più economiche rispetto alle altre, di cui si valuta l’obbligatorietà.

Tra gli altri punti citati da Zanonato, un meccanismo di garanzia per grandi progetti di innovazione industriale con finanziamenti della Bei, un credito di imposta al 50% per nuovi investimenti in ricerca e sviluppo, finanziati per 200 milioni; norme per favorire l’accesso al credito per le piccole e medie imprese con i mini bond, un digital bonus costruito sul modello dell’ecobonus, ovvero agevolazioni fiscali al 65% per le imprese che investiranno in connessioni digitali.

Novità di un certo interesse è la detrazione fiscale al 19% per chi compra libri (entro un tetto di 1000 euro per testi scolastici e 1000 euro di altri libri, dunque con uno sconto massimo possibile di 380 euro). Ma ci sono anche semplificazioni e agevolazioni per il recupero delle aree inquinate e dismesse, con un meccanismo che consenta che l’area sia risanata ma mantenendola per la utilizzazione da parte di impianti industriali.

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