Crac Mps: la rabbia di un padre di famiglia che ha perso tutti i risparmi

23 Maggio 2017, di Daniele Chicca

Riportiamo qui di seguito la struggente lettera che ha inviato alla redazione di Wall Street Italia un padre di famiglia che per colpa della crisi di Mps ha perso tutti i suoi risparmi nel giro di due anni e si sente dare del fallito dalle persone più care, i suoi familiari. Il controvalore dei titoli in possesso della famiglia, azioni comprate al momento della sottoscrizione degli ultimi due aumenti di capitale, si è ristretto di quasi 20 volte, passando dai 235.700 del 2014 ai 13.322,50 euro di fine 2016.

Il signor F.T. si chiede “il perché ho sbagliato e se ho sbagliato“, dato che “utilizzando il buon senso di Padre di Famiglia ho seguito le indicazioni delle società“, dei Ministri, dei collegi sindacali, delle banche, degli istituti preposti al controllo ed alle persone che le rappresentavano. Gli investimenti non sono stati effettuati quando la banca era in piena crisi, al contrario. Quando alla banca sono arrivati Alessandro Profumo (presidente) e Fabrizio Viola (amministratore delegato) e le cose sembravano prendere il verso giusto, la via della sistemazione.

Se il signor T. ha sbagliato certamente non è stato il solo. “Ho seguito le indicazioni di esse per la Credibilità, autorevolezza, onestà intellettuale, la responsabilità, la competenza, la conoscenza in materia, esperienza, preparazione, il sapere, dimestichezza e per il Ruolo Ricoperto e Riconosciuto”.

“Investimenti avvenuti dopo il 2014 con tutto quello che era avvenuto. Mi scuso se non ho capito. Vi chiedo con il buon senso di un padre di famiglia di chi dovrei fidarmi e come dovrei procedere, dato che la matematica su cui si basa tutta la finanza è una scienza esatta, e in questo caso sono riusciti a modificarla“.

“Vi chiedo se possiate approfondire l’argomento dato la vostra posizione, per chiarire ed avere consigli in merito alla nostra posizione come azionisti Mps“.

“Dopo l’uscita di Mussari nel 2014 e (l’avvento dei nuovi vertici in mps),.  Con presidente Alessandro Profumo e ad Fabrizio Viola   ho deciso d’investire  in Mps ,le chiedo se ritiene opportuno di farmi capire dove ho sbagliato. Mi ritrovo ad oggi con un capitale pari a 0 nonostante abbia seguito le dichiarazioni dei responsabili degli Istituti e i responsabili dei vari ministeri italiani e i controlli della BCE i quali erano positivi per bensì due aumenti di capitale.

Dal 2014 in poi :

  1. Ministro economia: Mario Monti, Vittorio Grilli, Padovan  Schioppa hanno confermato che la situazione era problematica ma che si sarebbe potuta risolvere
  2. Anche la Banca d’Italia non si è mai espressa in maniera chiara così come Consob che ha sempre taciuto durante i due aumenti di capitale del monte dei Paschi.
  3. Sia Mario Monti Che Matteo Renzi, confermavano la situazione difficile ma non così disastrosa
  4. I nostri investimenti sono stati effettuati dopo l’arrivo di Alessandro Profumo (presidente) e Fabrizio Viola (amministratore delegato)
  5. Bensì due aumenti di capitali con il consenso e controlli della BCE
  6. La società di controllo( Ernst & Young ) avvalsero  N. 2 aumenti di Capitale
  7. Ministro economia: Mario Monti, Vittorio Grilli, Padovan  Schioppa hanno confermato che la situazione era problematica ma che si sarebbe potuta risolvere.
  8. I nostri investimenti sono stati effettuati dopo l’arrivo di Alessandro Profumo (presidente) e Fabrizio Viola (amministratore delegato) sottoscrivendo entrambi gli  ULTIMI due aumenti.
  9. Gli Advisor( Ernst & Young  i controlli della Bce) e le banche che hanno seguito gli ultimi due aumenti di capitale, non si siano accorti della situazione disastrosa.

“Mi scuso se non ho capito, ma fino ad oggi mi confronto con mia figlia che ha la sindrome autistica e nessuno è in grado di fare una classificazione della sindrome, perché ogni caso risulta diverso e nessuno sa la causa e quindi la cura. Nessuno sa perché sono più bambini maschi che bambine femmine (si dice che su 1000 solo l’1% è donna), E DEVO ACCETARLO“, dice il signore che come riscontro ha allegato alla lettera gli estratti conto delle operazioni effettuate in Mps.

“Vi chiedo, con il buon senso di un padre di famiglia, di chi dovrei fidarmi e come dovrei procedere, ve lo chiedo perché ciò mi permetterebbe di poter far studiare i miei due figli adolescenti e prestare le cure necessarie a mia figlia che soffre di una grave sindrome autistica”.

La famiglia (mia moglie) mi considera un fallito, non ho fatto altro che seguire le dichiarazioni delle più alte autorità economiche finanziare del governo italiano ed europee.

In attesa un gentile riscontro  in merito vi  porgo i miei più cordiali saluti”.

FT