Crac banche venete, conoscere verità costa 80mila euro

28 Luglio 2017, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – Mentre il Senato dà il via libera definitivo al decreto sul salvataggio delle banche venete arriva una notizia che ha il sapore amaro dell’ennesima beffa a danno dei risparmiatori della Popolare di Vicenza. A darne notizia Il fatto Quotidiano secondo cui per vedere gli atti dell’inchiesta sul crac della banca sotto la fallimentare gestione di Gianni Zonin occorre sborsare una cifra esorbitante: 80mila euro.

“Si tratta di un’indagine complessa costituita da oltre un milione di pagine. Ebbene esiste un tariffario per poter prendere visione delle carte. La versione senza allegati costa 92 euro e 30 centesimi. La versione con allegati costa 3342,15 euro. E per ottenere tutti i documenti compresi i file audio? 79 mila euro”.

Intanto ieri la Procura berica ha chiuso le indagini preliminari dell’inchiesta sulla Banca Popolare di Vicenza in cui risultano indagate sette persone, tra le quali l’ex presidente della banca vicentina Gianni Zonin e l’ex direttore generale Samuele Sorato Tra le ipotesi indicate l’aggiotaggio, l’ostacolo alle attività di vigilanza e il falso in prospetto. Per quest’ultima fattispecie non risulta indagata la banca. Risultano iscritti nel registro degli indagati i vicedirettori Emanuele Giustini e Andrea Piazzetta, l’ex consigliere Giuseppe Zigliotto e i dirigenti della banca Massimiliano Pellegrini e Paolo Marin.

Pene più severe possibili è l’auspicio che fa il ministro dell’economia Pier Carlo Padoan nel corso di un question time mentre la commissione Finanze del Senato ha approvato un ordine del giorno che chiede al governo una stretta sulle pene per gli amministratori giudicati colpevoli del dissesto. Al tempo stesso si prevede l’ adozione di un equo trattamento di ristoro a chi ha investito nelle due banche.