COSI’ LA TV SENZA FRONTIERE

9 Marzo 2007, di Redazione Wall Street Italia

– Bruxelles, 9 mar – “Sono fiduciosa che entro il mese di maggio possa essere raggiunto un accordo politico sulla nuova direttiva ‘Audiovisivi senza frontiere’, che permetterà un’autentica apertura del mercato interno a vantaggio sia dei fornitori che dei consumatori di servizi audiovisivi entro la fine del 2008”. Lo ha dichiarato il commissario europeo alla Società dell’informazione e ai Media, Viviane Reding, presentando il testo della direttiva “Televisione senza frontiere”. Il perno della nuova direttiva continua ad essere il principio del paese di origine, che già costituiva la pietra miliare della direttiva “Televisione senza frontiere” del 1989. Questo principio ha svolto un ruolo centrale nel promuovere la televisione satellitare transfrontaliera e nella progressiva diffusione di canali televisivi paneuropei a partire dalla fine degli anni 80. In futuro, in virtù di tale principio i fornitori di servizi audiovisivi diversi dalle emittenti radiotelevisive (ad esempio i fornitori di video a richiesta, di notizie a richiesta, di sport a richiesta o di contenuti audiovisivi scaricabili per apparecchi mobili) dovranno limitarsi a rispettare la normativa in vigore nel loro paese di stabilimento e non 27 ordinamenti giuridici nazionali diversi. La direttiva – secondo la Commissione – rafforza anche il pluralismo dei media nei 27 Stati membri, in quanto apre i mercati nazionali a una più forte concorrenza da parte degli altri paesi dell’Ue e dà impulso alla diversificazione dell’offerta di contenuti televisivi e audiovisivi a richiesta in tutti i paesi dell’Europa. Nella nuova direttiva le norme sulla pubblicità televisiva sono meno particolareggiate di quanto succedeva dal 1989 a oggi: sulla scia dell’iniziativa ‘legiferare meglio’ portata avanti dalla Commissione Barroso, saranno le emittenti televisive e i produttori di opere cinematografiche a decidere come e quando interrompere con la pubblicità i programmi trasmessi gratuitamente dalla televisione. La durata globale della pubblicità resta di 12 minuti all’ora, mentre il film, i programmi per bambini, i programmi di attualità e i notiziari potranno essere interrotti da annunci pubblicitari non più di una volta ogni 30 minuti.