Coronavirus, Fontana: “In Lombardia chiudiamo tutto”

10 Marzo 2020, di Alessandra Caparello

Nonostante le misure di contenimento, l’epidemia dal nuovo coronavirus sta mettendo a dura prova il sistema sanitario nazionale e quello della regione Lombardia in particolare che si trova ad affrontare una situazione senza precedenti.

Euronews 09/03/20

❌ Dall'inizio dell'emergenza sono convinto che purtroppo siano necessari sacrifici, anche più importanti, da ciascuno di noi e con la volontà di osservare regole anche più stringenti si possa superare questa situazione. Fermiamolo insieme.

Pubblicato da Attilio Fontana su Martedì 10 marzo 2020

 

 

Con i numeri di contagio in continuo aumento è il presidente della Regione Attilio Fontana che, dopo l’incontro di questa mattina in video conferenza con i sindaci dei comuni capoluogo di provincia della Lombardia, lancia la proposta: chiudere gli uffici come i negozi, tranne quelli che vendono generi alimentari e le farmacie in tutta la regione per quindici giorni.

E’ il tempo della fermezza. Ho incontrato i sindaci dei capoluoghi lombardi e il presidente di Anci Lombardia, chiedono tutti la stessa cosa: chiudere tutto adesso (tranne i servizi essenziali) per ripartire il prima possibile.
Le mezze misure, l’abbiamo visto in queste settimane, non servono a contenere questa emergenza”. Non possiamo resistere a lungo, la gente deve impegnarsi per interrompere il contagio”

 

Dall’inizio dell’epidemia, in Lombardia i positivi al coronavirus ammontano a 5.469. I ricoverati in ospedale sono 2.802, di questi 440 in terapia intensiva, mentre i dimessi sono stati 646 ed è salito a 333 il numero dei decessi
Complessivamente in Italia secondo quanto reso noto ieri dalla Protezione civile 9.172 persone hanno contratto il coronavirus. Di queste, 463 sono decedute e 724 sono guarite (+102). Attualmente i soggetti positivi sono 7.985.