Conti deposito, utili e convenienti ma bisogna saper scegliere

31 Ottobre 2013, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Preferire il rendimento offerto da un conto deposito rispetto a quello di altri conti, è sicuramente sintomo di risparmio e alto profitto ma è altrettanto importante valutare tutte le sue caratteristiche per poter scegliere quello più adatto alle nostre esigenze.

Per esempio è importante sapere quale siano i vincoli e le caratteristiche di un conto deposito proposto da Mediolanum rispetto a quello offerto da Bancoposta o da Conto Arancio, solo per fare qualche esempio.

Prima di tutto, bisogna capire cosa è un conto deposito e che vantaggi offre: questo, è un prodotto bancario che ha un rendimento elevato per via dei tassi di interesse più alti rispetto agli altri tipi di conto ed è diverso dal conto tradizionale proprio perché equivale ad un deposito di denaro su cui guadagniamo degli interessi.

Nel pieno delle sue funzionalità ha comunque dei limiti: si possono effettuare prelievi o versamenti e non è possibile effettuare operazioni come il bonifico, il prelievo con la carta bancomat o il pagamento con assegni.

I vantaggi però riescono ad equilibrare i limiti posti da questo tipo di conto: uno è quello del basso rischio di investimento poiché, essendo questo un deposito per risparmio, è garantito dal FITD, ovvero dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi, ente che tutela tutti gli utenti che depositano nel circuito delle banche italiane.

Può essere gestito comodamente online tramite il servizio di home banking offerto per chi sceglie un conto deposito online o addirittura tramite servizi di mobile banking per telefonia mobile.

Più nello specifico, scegliendo un conto deposito bisogna accertarsi del relativo tasso d’interesse sul rendimento che, ovviamente, deve essere calcolato sulla base della percentuale netta: un interesse lordo non ci darà l’esatto rendimento che avremo dal quel conto perché dalla cifra indicata dovremo togliere il 20% per ottenere la cifra netta, effettiva del nostro guadagno.

Ci sono due tipi di conto deposito che una banca può offrirci: il conto libero e quello vincolato.

Il conto libero è quello “svincolato”, che ci consente cioè, di avere immediata disponibilità di quanto abbiamo depositato: è consigliabile a chi può avere delle necessità improvvise e può così contare sui suoi risparmi.

Con il conto vincolato, invece, noi vincoliamo i nostri soldi per un periodo che varia da 1 a 36 mesi e non possiamo usufruirne prima della scadenza di tale vincolo. Il vincolo ha interessi maggiori ovviamente ma allo stesso tempo se non si rispetta il limite posto, si può incorrere in penali denunciate dalla banca stessa.

Infine, ma non meno importante, bisogna prevedere tutti i costi accessori e di gestione. Normalmente i conti deposito non prevedono spese di gestione (apertura e chiusura del conto per esempio) ma non sempre è così. È utile quindi controllare sempre le caratteristiche specifiche di ognuno.

Un altro costo da non ignorare riguarda l’imposta di bollo prevista dalla legge: questa, nell’ultimo anno, è aumentata dello 0,5% passando dallo 0,10% allo 0,15%; inoltre, se prima era a carico della banca, adesso il pagamento dell’imposta è a carico del cliente (salvo specifiche promozioni).

Nell’immensa gamma di conti che le banche oggi offrono, l’orientamento è alla base di una giusta scelta: non basta infatti consultare i siti delle singole banche per capire l’offerta e le sue caratteristiche, ma predisporre di un quadro generale della situazione attuale che effettivamente indichi il conto più vicino alle nostre esigenze: un servizio del genere è offerto, per esempio, dai tanti siti di confronto prezzi presenti sul web.

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