Conti deposito, quanto rende ‘bloccare’ il denaro per un anno

9 Maggio 2019, di Alberto Battaglia

I conti deposito possono essere un’alternativa interessante per l’investitore ormai deluso dagli interessi – pressoché inesistenti – sul conto corrente. In alcuni casi gli interessi del conto deposito vengono erogati in anticipo, a fronte della rinuncia a effettuare operazioni sulla somma per un anno (l’opzione più comune) o per altre scadenze stabilite. A confronto con i rendimenti che possono essere conseguiti tramite un Buono ordinario del Tesoro, il conto deposito risulta normalmente la soluzione più redditizia. Fino a 100mila euro, inoltre, tale conto è garantito come ogni altro conto bancario dal Fondo di tutela (Fitd). Mentre il Bot annuale è arrivato a un rendimento inferiore allo 0,1%, il conto deposito in media raggiunge un interesse netto dello 0,7%, secondo quanto calcolato da L’Economia/Corriere.

La forchetta, nel dettaglio, va dallo 0,22% all’1,1% netto. Alcune banche come Creval e Widiba, inoltre, offrono promozioni temporanee che garantiscono interessi maggiorati. Altre ancora, come Banca privata leasing, offre soluzioni “Comfort” che non applicano penalità ai risparmiatori che prelevano dal conto deposito prima del termine stabilito.

Le soglie d’ingresso per l’apertura di un conto deposito variano da banca a banca, da un minimo di 500 euro (IoScelgo – banca Santander), fino ad arrivare ai 10.000 di investimento minimo. Considerando la promozione con scadenza al prossimo 30 giugno, Creval Time Deposit risulta il conto deposito più remunerativo nei 12 mesi, con l’1,48% e una soglia d’ingresso fissata a 5.000 euro. Anche quando i termini del conto si allungano a diversi anni, gli interessi riconosciuti al risparmiatore risultano competitivi rispetto all’investimento in titoli di stato italiani.