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Consulenti finanziari: raccolta netta a 4,4 miliardi in maggio

Nel mese di maggio le reti di consulenza finanziaria in Italia hanno registrato una raccolta netta di 4,4 miliardi di euro, mantenendosi su livelli leggermente superiori alla media mensile del 2024. Questo dato conferma la solidità del settore, nonostante una fisiologica flessione rispetto sia al mese precedente sia allo stesso periodo dello scorso anno.

Così Assoreti secondo cui a sostenere il dato è soprattutto la raccolta netta nei prodotti di risparmio gestito, che raggiunge i 3,3 miliardi di euro. Si tratta di un risultato in forte crescita rispetto a maggio 2023, con un balzo dell’83,9% su base annua, e quasi invariato rispetto ad aprile, con un lieve calo dell’1,4%.
Sul fronte della liquidità si registra un incremento di 1,4 miliardi di euro, anche grazie alla riallocazione di capitali derivanti dai disinvestimenti effettuati su strumenti finanziari amministrati, pari a -289 milioni, in particolare su titoli di Stato.

Assoreti: raccolta netta a +25 miliardi da gennaio

Il bilancio dei primi cinque mesi dell’anno evidenzia una raccolta netta complessiva di 25 miliardi di euro, con una crescita del 26,4% rispetto allo stesso periodo del 2023. All’interno di questa cifra, il risparmio gestito rappresenta quasi 15 miliardi di euro, segnando un incremento impressionante del 168% su base annua.

Anche il servizio di consulenza a pagamento (fee only / fee on top) mantiene un ruolo importante, pur con qualche segnale di rallentamento. A maggio i flussi netti legati a questo servizio sono stati pari a 963 milioni di euro, in calo del 19,1% rispetto a un anno fa. Tuttavia, da inizio anno il totale raggiunge i 6,5 miliardi, con una variazione positiva del 6,5%.

“Un risultato solido che conferma il processo di crescita del sistema delle Reti di consulenza, sempre più riconosciuto dagli italiani come punto di riferimento per la gestione del risparmio. In soli cinque mesi, il numero di risparmiatori è aumentato di 117 mila unità ed è ormai prossimo a superare i 5,3 milioni”, ha dichiarato Marco Tofanelli, Segretario Generale dell’Associazione.

Fondi e assicurazioni spingono il risparmio gestito

Nel dettaglio, la distribuzione diretta di fondi comuni ha generato una raccolta netta positiva di 1,7 miliardi di euro. Gli investimenti hanno premiato in particolare i fondi obbligazionari, con flussi pari a 759 milioni, ma tutte le categorie hanno registrato risultati positivi. Le gestioni collettive estere si confermano dominanti con 1,4 miliardi di euro, mentre i fondi aperti di diritto italiano hanno chiuso il mese con 279 milioni di euro di raccolta netta.

Il comparto assicurativo e previdenziale ha raccolto quasi 1,2 miliardi di euro, trainato soprattutto dalle polizze vita tradizionali, che hanno registrato premi netti per 465 milioni, seguite dalle unit linked con 415 milioni.

Gestione patrimoniale individuale stabile

Anche le gestioni patrimoniali individuali si mantengono in territorio positivo, con una raccolta netta pari a 418 milioni di euro. Le preferenze si sono concentrate sulle linee azionarie (156 milioni) e obbligazionarie (115 milioni). Come nel mese precedente, le gestioni patrimoniali in fondi si distinguono con 261 milioni di euro.

Nel complesso, il contributo delle reti al sistema degli fondi comuni aperti è stato determinante anche a maggio: attraverso la distribuzione diretta e indiretta di quote, il saldo è positivo per 2,6 miliardi di euro, a fronte di un bilancio negativo del sistema pari a -1,2 miliardi. Da inizio anno, le Reti hanno apportato 12,3 miliardi di euro, contribuendo così a riportare in attivo il bilancio dell’intera industria, che oggi mostra un saldo positivo di 8,4 miliardi di euro.

Risparmio amministrato: pesano i disinvestimenti dai titoli di Stato

Il risparmio amministrato segna invece un saldo negativo, dovuto quasi interamente ai disinvestimenti dai titoli di Stato, per un valore di -1,2 miliardi di euro.
Le altre tipologie di titoli mostrano invece segnali positivi, in particolare grazie alla continua crescita di interesse per gli exchange traded product, con una raccolta di 451 milioni di euro, guidata dagli ETF.