COMPART-EDISON: LA CONSOB SPIEGA LE SUE RAGIONI

6 Marzo 2000, di Redazione Wall Street Italia

Niente Opa ‘a cascata’ su Edison perché i diritti dei soci di minoranza non vengono ridotti se
l’azionista di maggioranza si consolida a monte della catena di controllo. Al contrario vi sarebbe motivo di tutelare i soci minori se mutasse l’azionista (di controllo o rilevante) della
società direttamente controllante.

E’ questa la conclusione cui è giunta la Consob quando ha ritenuto che non ci sia per la
Compart un obbligo di offerta anche su Edison, a sua volta controllata da Montedison, oggetto dell’offerta di acquisto che dovrebbe partire in settimana.

La Commissione era stata chiamata a valutare se l’acquisto di azioni ordinarie di una societa’
quotata, qualificabile come consolidamento della partecipazione, generasse l’obbligo per il compratore di promuovere un’Opa anche sulle azioni di un’altra societa quotata posseduta dalla prima
per oltre il 30%. Ovvero, se Compart (ha il 36% circa di Montedison e lancia un’Opa sul 100%) fosse obbligata a lanciare un’offerta anche su Edison, controllata per il 61% da Montedison.

“L’interpretazione letterale delle norme”, dice la
Consob sembra “univocamente suggerire una risposta negativa all’interrogativo posto”, visto che non è contemplato il caso in cui chi già possiede una partecipazione indiretta del 30% la consolidi con acquisti di altre azioni della controllante. E
“ad una diversa conclusione non conduce peraltro neppure l’analisi della ragione ispiratrice di dette norme”.