Carte di pagamento, i costi e i vantaggi rispetto al contante

11 Novembre 2019, di Alberto Battaglia

Con l’entrata in vigore del decreto fiscale il governo italiano ha scommesso sulla diffusione dei pagamenti elettronici per contrastare l’evasione fiscale e recuperare, si prevede, ben 3,2 miliardi di euro. Dall’anno prossimo arriveranno le sanzioni per i commercianti sprovvisti di POS, scenderà il tetto per l’utilizzo del contanti da 3mila a 2mila euro (mille dal 2022), verrà attivato per gli esercenti sotto i 400mila euro di ricavi il credito di imposta del 30% sulle commissioni applicate dagli istituti di credito sui pagamenti elettronici.

Tutte queste misure mostrano un denominatore comune: incentivare l’uso di strumenti di pagamento alternativi al contante, ritenuto lo strumento principe di chi prova ad evadere il fisco.

Le carte di pagamento diventano, quindi, protagoniste della tentata svolta. Per chi ne farà uso, il governo sta studiando uno specifico “bonus befana”, così battezzato in quanto dovrebbe essere versato nei primi giorni dell’anno (non prima del 2021) per premiare chi ha effettuato transazioni con denaro elettronico.
Ma quanto costa dotarsi di una carta di credito e come orientarsi fra le diverse tipologie di carte disponibili?

Carte di credito, la sintesi dei costi

Per chi intende semplicemente sostituire il contante per le piccole spese, la scelta più ovvia ricade sulla carta prepagata o ricaricabile. Svincolata dal conto corrente, è la carta che permette di contenere al massimo i costi di attivazione e di servizio.
I costi medi di questa opzione, basandosi sulle principali offerte del mercato vagliate da Sostariffe.it, sono i seguenti.
Il costo di attivazione si aggira in media sui 5,57 euro, con canone mensile contenuto a 0,61 euro. Sono compresi in media 75 prelievi gratuiti ogni mese. “Superata questa soglia bisognerà farsi carico di commissioni abbastanza elevate, ma tutto sommato convenienti”, scrive Sostariffe, “ad esempio, pagherà 0,43 euro chi preleva allo sportello del proprio istituto” e 1,88 euro presso le altre banche. Il massimale di prelievo giornaliero è pari a 567 euro, a fronte di un plafond di 11.316 euro.
Nessun costo, infine, per gli acquisti effettuati tramite POS sia in Italia che nel resto dell’Ue. “Solo se si fa shopping in paesi non aderenti all’Ue si versa una commissione pari all’1,04% della spesa”.

Un’alternativa è costituita dalla Carta conto Iban. Questo tipo di carte si attivano gratis, ma per mantenerle occorre versare mediamente un canone mensile di 5,18 euro a fronte di commissioni più convenienti per i prelievi. Questo tipo di carta consente di prelevare ogni giorno circa 457 euro con un plafond di circa 24.167 euro e, anche in questo caso,  le commissioni sono gratuite sui pagamenti tramite POS in Italia e nel resto del mondo.

Nel grafico in basso, la sintesi dei costi medi e dei servizi per le varie tipologie di carta di credito.