Capgemini: migliorano i servizi pubblici digitali, più semplice la vita dei cittadini

21 Ottobre 2019, di Alessandra Caparello

Che la tecnologia semplifichi la vita anche in fatto di rapporti con la Pubblica amministrazione è noto e ora è anche messo nero su bianco.
Complessivamente, i governi europei tra cui l’Italia sono riusciti a migliorare l’offerta di servizi online rivolti a cittadini e imprese, permettendo loro di interagire più frequentemente con gli enti pubblici e beneficiare di servizi di migliore qualità.
Questo quanto emerge dallo studio, condotto da Capgemini e realizzato in collaborazione con Sogeti, IDC e Politecnico di Milano, e chiamato “eGovernment Benchmark“, ricerca annuale che analizza la disponibilità dei servizi pubblici digitali per conto della Commissione Europea.

Lo studio dimostra come i governi sono sempre più in grado di semplificare la vita dei cittadini europei grazie a servizi pubblici digitali e affidabili. Nel dettaglio i servizi presi in esame sono raggruppati in quattro “eventi di vita”: avviare un’impresa, gestire questioni familiari, perdere e trovare un lavoro e studiare .
Dalla valutazione di oltre 10.000 siti web di 36 Paesi europei emerge che le istituzioni del settore pubblico continuano a incrementare il numero di servizi disponibili online.
Tutti i Paesi si distinguono in particolare per la user centricity (85%), mostrando i frutti degli sforzi dei paesi UE28+ nel fornire una versione mobile dei servizi disponibili online.

Spesso il percorso degli utenti inizia dai motori di ricerca e dai portali dell’amministrazione nazionale. In generale, i servizi sul sito web principale delle istituzioni governative si trovano in maniera semplice e gli utenti possono quasi sempre trovare informazioni generali sui servizi online.

Tuttavia, si legge nello studio, si nota una discrepanza nelle descrizioni dei processi, con quelli rivolti alle imprese che spesso vengono definiti in maniera più chiara rispetto ai servizi per i cittadini. Gli utenti richiedono maggiori informazioni sulla durata, indicazioni sulla scadenza dei servizi e aggiornamenti sui progressi compiuti.
Inoltre, gli utenti preferiscono utilizzare le proprie identità digitali (eID) quando usufruiscono di un servizio online. Commenta Domenico Leone, Public Sector Director di Capgemini Business Unit Italy:

“I risultati del 2019 testimoniano che i governi europei non si accontentano di servizi accettabili, ma si sforzano continuamente di migliorare la qualità dell’offerta online. Tuttavia, è necessario migliorare ulteriormente in termini di user experience personalizzata e trasparente.
Il prossimo passo per l’Europa sarà la creazione di servizi completamente cross-border con un’autenticazione affidabile, che consentirà ai cittadini e alle imprese di richiedere servizi online anche quando si trovano all’estero, proprio come se fossero nel loro paese di residenza”.