Caos Brexit: possibile rinvio al 31 gennaio 2020. Oggi Parlamento vota legge anti no-deal

3 Settembre 2019, di Alessandra Caparello

Mercati oggi con il fiato sospeso in attesa degli ennesimi sviluppi provenienti dal Regno Unito sulla Brexit. Oggi gli oppositori del premier Boris Johnson presentano in Parlamento una legge anti no-deal promossa dal leader laburista Jeremy Corbyn.

La legge proposta da un gruppo di parlamentari sia laburisti sia conservatori obbligherebbe il premier inglese a trovare un accordo con l’Unione Europea per la Brexit al consiglio europeo di ottobre chiedendo un rinvio della data del 31 ottobre, quella prevista per l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea, per tre mesi al 31 gennaio 2020. Il leader laburista ha così rigettato il suggerimento del suo predecessore Tony Blair, che aveva sollecitato a tentare di giocare la carta di un secondo referendum sulla Brexit, piuttosto che accettare la sfida delle elezioni. Questo perché se la legge dovesse passare Johnson potrebbe convocare elezioni anticipate.

Ieri dopo una urgente riunione di gabinetto il premier ha confermato di “non voler rinviare la scadenza per la Brexit”, fissata al 31 ottobre accusando i deputati Tory che voteranno la proposta di Corbyn di “tagliare le gambe alla posizione negoziale del Regno Unito”, invitando così “sostenere il governo e non l’inutile ritardo del leader laburista Jeremy Corbyn”.
Sono oltre 20 i conservatori che sostengono il disegno di legge dei laburisti, nonostante le minacce di Johnson di espellerli dal partito. Johnson ha dichiarato che convocherà elezioni anticipare piuttosto che permettere l’entrata in vigore della legge, sottolineando che non ci sono le “circostanze” per chiedere un altro ritardo al 31 gennaio 2020.
Le incertezze politiche attorno alla Brexit mandano giù la sterlina con il cambio gbp/usd che segna nuovi minimi da tre anni a 1,1975.