ROMA (WSI) – Italia bocciata in competitività dalle banche estere. L’indice Aibe, l’Associazione degli istituti di credito stranieri operanti nel Paese, si ferma infatti a quota 33,2 su 100 quanto ad attrattività del Bel paese per gli stranieri.
In particolare pesano l’eccesso di norme, la burocrazia ed il fisco. C’è tra le Banche estere attesa per il programma del Governo Renzi, mentre non sembrano utili a modificare l’opinione sull’Italia il semestre europeo di turno europeo e l’Expo 2015.
Secondo il presidente di Aibe Guido Rosa quello espresso dall’indice è ”un valore atteso, ma anche molto basso, che può migliorare solo tramite l’attuazione di efficaci e credibili politiche di sviluppo”.
Tra le criticità Rosa definisce ”interessante” che ”la corruzione, tema molto critico naturalmente anche dal punto di vista morale, non è vista più come un ostacolo insormontabile”.
Per il presidente di Eni e responsabile di Confindustria sugli investimenti esteri Giuseppe Recchi ”sono molti anni che in Italia si aspettano riforme della macchina amministrativa” e ”c’è una grossissima domanda di ottenere quello che rende possibile e facile fare impresa”, mentre il Governo, secondo il viceministro dell’Economia Luigi Casero, ”ha un piano abbastanza forte ed immediato per intervenire su una serie di debolezze del nostro Paese” basato su ”un calendario ben preciso di riforme istituzionali”. (ANSA)