BORSE UE: A FRANCOFORTE IL CALO MAGGIORE

21 Giugno 2000, di Redazione Wall Street Italia

Si appesantisce in Europa la situazione dei mercati azionari. A Francoforte l’indice Dax segna un calo dell’1,61%. Londra è in calo dell’1,24%. Parigi lascia l’1,02%, migliorando rispetto al precedente -1,35%. Soffrono i telefonici sui timori legati agli alti costi per le licenze Umts (telefonini di terza generazione). In ribasso anche i titoli della new economy nonostante la buona chiusura di ieri al Nasdaq di New York.

Va male anche per l’Ibex di Madrid che perde l’1,13%. Sulla Piazza iberica pesa il calo di Telefonica, -2,57%, all’indomani dell’accordo con le italiane Acea, Fiat, Ifil su telefonia e Internet. Il titolo è travolto dai sospetti di insider trading che colpiscono il presidente Juan Villalonga.

Nonostante le smentite dei giorni scorsi e le espressioni di rinnovata fiducia al presidente da parte della società, oggi il quotidiano spagnolo El Mundo ha rilanciato le accuse, affermando che Villalonga sarebbe indagato dalle autorità della Borsa spagnola per aver utilizzato informazioni riservate nel gennaio 1998, durante negoziati segreti tra Telefonica e l’americana Mci.

(Vedi articolo WSI “Telefonica respinge i sospetti di insider trading” del 16 giugno 2000 delle 9:07)

Dagli altri mercati: a Stoccolma, che in questo momento perde l’1,11%, la società di gestione della Borsa ha annunciato che estenderà l’orario di apertura fino alle 22 a partire dalla prima metà del 2001 rispetto alle attuali 17:30, con una tappa intermedia fino alle 20:00 a partire da febbraio. I nuovi orari riguarderanno tutte le azioni e i prodotti derivati.

A Helsinki si segnala che i titoli della società cartaria finlandese Metso sono stati sospesi dalle contrattazioni in attesa di un annuncio; contestualmente a Stoccolma sono stati interrotti gli scambi sulla società Svedala. Secondo voci di mercato le due imprese stanno per ufficializzare un accordo.