Mentre gli Stati Uniti si apprestano a festeggiare dieci anni di crescita economica senza sosta e il mercato azionario si muove, nonostante qualche stop, sui massimi storici, il resto del mondo continua a mostrare segnali di sofferenza con un mercato orso che dura ormai da 12 anni.
È quanto riporta un’analisi condotta da Bloomberg, da cui emerge che i mercati azionari di tutto il mondo, esclusi gli Stati Uniti, restano il 25% al di sotto del picco dell’ottobre 2007, alla vigilia della crisi finanziaria. Da quella data, invece lo S & P 500 ha guadagnato circa l’80% in quel periodo.
Al di fuori degli Stati Uniti, i mercati azionari non si sono dunque mai avvicinati a riconquistare i massimi da prima della crisi e al momento sembrano bloccati in un altra fase di debolezza.
È sufficiente guardare l’andamento dell’indice MSCI ACWI ex USA, che copre tutti i mercati azionari con l’eccezione degli Stati Uniti. Quest’ultimo è diminuito di oltre il 17% dal picco più recente all’inizio dell’anno scorso, quando c’era molta eccitazione per una ripresa economica globale sincronizzata.