Borsa Milano riduce i cali sul finale. Spread oltre 310

21 Dicembre 2012, di Redazione Wall Street Italia

Milano – Lo stallo nelle trattative sul fiscal cliff ha raggelato l’azionario mondiale. Dopo che alla Camera degli Stati Uniti è saltato il voto al piano B proposto dal leader repubblicano John Boehner, la palla passa al presidente americano Barack Obama e tutto viene rimandato a dopo Natale. Il listino Ftse Mib ha ceduto lo 0,4% a 16.333,95 punti. In una seduta caratterizzata dalle scadenze tecniche di dicembre, aveva anche sfondato al ribasso la soglia dei 16.300 punti. L’euro ha bucato quota $1,32 nei confronti del dollaro Usa.

Conclusa ufficialmente l’esperienza di governo tecnico, l’Italia si avvia verso le elezioni; non si sa ancora cosa farà il presidente del Consiglio Mario Monti, anche se sono in molti ad affermare che il dado è tratto e che il premier avrebbe deciso di candidarsi. Sta di fatto che gli ultimi sondaggi mettono in rilievo come una lista Monti otterrebbe più del 15% dei voti. Un annuncio sulle intenzioni del professore dovrebbe arrivare nel fine settimana, secondo alcuni già domani e le dimissioni effettive potrebbero scattare già da stasera.

Accantonato un anno complicato per il debito, nel 2013 il Tesoro emettera’ due nuovi Btp Italia, sperando di poter suscitare l’interesse degli investitori internazionali.

Dati no dal fronte macroeconomico italiano, con l’Istat che rende noto che sono oltre 2,6 milioni, a novembre, i lavoratori dipendenti che aspettano il rinnovo contrattuale e che le retribuzioni, sono rimaste praticamente ferme, facendo +1,6% su base annua. Per non parlare della fiducia delle famiglie, scesa a dicembre ai minimi dal 1996.

Dato negativo anche per la Germania, che vede l’indice che misura la fiducia dei consumatori scendere a gennaio. E anche la Gran Bretagna incassa un brutto colpo, visto che il Pil del terzo trimestre è stato rivisto al ribasso (sebbene a +0,9%, valori che altri paesi come l’Italia possono limitarsi a sognare), e che la crescita sull’anno è pari a zero. Sale inoltre il deficit del Regno Unito, che a novembre si attesta a 17,5 miliardi di sterline, più dei 16 miliardi di sterline attesi.

In generale, in Europa, cresce il sentiment anti euro e se prima si faceva a gara per tentare di entrare nel blocco dell’Eurozona, ora i paesi che aspiravano a raggiungere tale obiettivo vedono una fetta consistente della popolazione opporsi. E’ il caso della Lettonia.

L’azionario asiatico ha registrato il peggior calo in cinque settimane, yen in salita per la sua natura di valuta rifugio. I futures sullo S&P 500 hanno ceduto fino a -3,4% per fare poi -1,4%.

L’indice MSCI Asia Pacific Index -0,6%, riduce i guadagni del 2012 a +13% e segna il calo più sostenuto dallo scorso 13 novembre. Sui listini asiatici, in generale, Samsung Electronic -4,1%, mentre nel suo debutto sulla borsa di Hong Kong, China Machinery Engineering Coro, fa +17%. Bene la borsa delle Filippine, +0,7% sulla scia delle speculazioni secondo cui il paese si aggiudicherà il giudizio a investment grade, dopo che Standard&Poor’s ha alzato l’outlook a positivo.

BTP – Spread Italia-Germania in deciso rialzo +3,71% a 314,27 punti base; tasso BTP a 10 anni +1,53% al 4,52%.

ALL’INTERNO DEL FTSE MIB – Prese di profitto sui titoli bancari, che scontano il rialzo dello spread. Fanno peggio del mercato generale Banco Popolare (-2,99%), Monte Paschi Siena (-2,38%), Pop Emilia Romagna (-2,28%), Pop Milano (-2,22%), Unicredit (-2,05%). In controtendenza Impregilo e Prismian con rialzi sopra il 2% e l’1% rispettivamente.

ALTRI MERCATI – In ambito valutario, l’ euro -0,29% a $1,3203. Dollaro/yen -0,43% a JPY 84. Euro/yen -0,81% a JPY 110,83. Forti gli scossoni che hanno agitato la moneta unica negli ultimi giorni. La valuta ha scontato nelle ultime ore la cocente delusione per il mancato raggiungimento di un accordo sul fiscal cliff, e per i trader è bene tenere presenti determinati livelli per operare sui diversi cambi.

Sul fronte delle commodities, commodities, i futures sul petrolio -0,99% a $89,24 al barile, oro +0,14% a $1.648,20.

GLI HIGHLIGHT DI GIORNATA

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Governo: dopo Cdm possibile Monti al Quirinale per dimissioni.

Enel: Assemblea Enersis Approva Aumento Capitale Da 6 Mld $.

Fonsai: giu’ in Borsa squadra UnipolSai, per la Milano -7%.

Tesoro/ Btp Italia sul mercato anche nel 2013, due le emissioni.

Avio diventa americana: 260 milioni per Finmeccanica.

Eni: accordo con Anadarko su gas nell’offshore del Mozambico.

Borsa: Europa giu’ con timori fiscal cliff, Milano -0,64%.

Abi: Mussari, Per L’italia Necessario Continuare Con Le Riforme.

Borsa: Accentua Flessione -0,71%. Banche Deboli Su Aumento Spread.

Borsa: piazze cinesi chiudono in calo, Shanghai -0,69%.

Natale: Confesercenti, a casa 94% italiani ma cresce spesa media +10%.

Titoli Stato: spread Btp-Bund sale a 306 punti, rendimento 4,45%.

Crisi: Spread Risale A 306 Punti, Rendimento Btp Decennale Al 4,45%.

Borsa Shanghai: Listino Chiude In Calo (-0,69%).

Borsa Tokyo: Nikkei Chiude In Calo (-0,99%).

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