Borsa Milano peggiore d’Europa. Enel, banche giù

13 Marzo 2013, di Redazione Wall Street Italia

MILANO (WSI) – E’ stata una giornata nervosa per le borse europee e ancora piu’ pesante per Piazza Affari, dove l’andamento e’ peggiorato progressivamente dopo i risultati dell’asta di BTP a lunga scadenza. Inevitabile la ricaduta sul listino Ftse Mib, che ha bucato temporaneamente anche quota 15.800, segnando una perdita -1,74% circa in area 15.745,34 punti. Male le banche, Mediaset e Enel (-6% circa), su cui gravano i conti trimestrali. Spread in rialzo appena sotto quota 320, euro sotto $1,30.

Sul versante macro a pesare sulle contrattazioni e’ stato il passivo dell’indice della produzione industriale dell’area euro, pari a -1,3% nell’intero 2012 e dello 0,4% su base mensile. L’Irlanda intanto e’ tornata sul mercato, e’ la prima volta che un paese salvato dal default riesce a collocare titoli di stato sul primario.

Intanto la Corte del Parlamento Europeo di Strasburgo ha respinto l’accordo sul bilancio e chiede l’avvio di un negoziato. Morgan Stanley ha poi tagliato le stime sul Pil Italia a -1,7% nel 2013, contro il -1,2% precedente.

Londra ha chiuso in ribasso dello 0,57%, Parigi ha fatto -0,03%, Madrid -0,37% e Francofrote invece ha guadagnato lo 0,10%. In Europa le borse hanno riscontrato un leggero recupero sul finale grazie ai dati Usa sulle vendite al dettaglio, risultate superiori alle previsioni con un rialzo pari al doppio di quello stimato. In febbraio i numero si sono attestati ai massimi di cinque mesi.

Il Tesoro italiano ha emesso Btp con scadenza al 2015 a un rendimento medio del 2,48%, superiore al 2,30% dell’emissione di metà febbraio. Tasso dei BTP a 15 anni, con scadenza nel settembre 2028, in crescita al 4,90%, contro il 4,805% dello scorso 15 gennaio. I rialzi dei rendimenti erano attesi, e non è stato questo incremento a innervosire gli operatori. Tuttavia, complessivamente, l’Italia ha emesso bond per un valore totale di 6,99 miliardi di euro, mancando il target atteso di 7,25 miliardi.

Focus alla comunicazione di Morgan Stanley che prevede per il pil italiano un calo -1,7% per il 2013, stimando invece una crescita solida per la Germania a un ritmo +1,6%. Intanto, nell’impasse politica italiana, si mette in evidenza la frase di Beppe Grillo, secondo cui “l’Italia è già fuori dall’euro”.

Azionario asiatico in calo per il secondo giorno consecutivo, sui timori degli investitori secondo cui i mercati verserebbero in una condizione di ipercomprato, soprattutto dopo il balzo delle ultime tre settimane che ha portato l’indice regionale MSCI Asia Pacific Index a testare il massimo in 19 mesi. L’indice è salito +2,1% nelle ultime tre settimane.

In controtendenza lo Shanghai Composite Index, che si appresta a segnare il calo più forte su base mensile dallo scorso luglio, dopo che il governo, lo scorso 1° marzo, ha imposto restrizioni per evitare un eventuale surriscaldamento del mercato immobiliare. A tal proposito, “esiste una lieve possibilità che la Cina possa esagerare con queste misure – ha commentato in un’intervista a Bloomberg Yoji Takeda, responsabile dell’azionario asiatico presso Rbc Investment Management – Una bolla speculativa è un problema potenziale per la Cina, ma se davvero Pechino trascinerà al ribasso i prezzi immpobiliari, ci saranno ripercussioni negative sull’economia”.

Male oggi anche la Borsa di Tokyo, con il Nikkei 225 Stock Average in flessione -0,6%.

BTP – Spread Italia Germania a 10 anni +2,46% a 318,16 punti base, rendimento BTP a 10 anni +1,57% al 4,66%.

FTSE MIBConti di Enel sotto i riflettori. La società ha chiuso il 2012 con un utile netto di 865 milioni (-79% rispetto ai 4,1 mld del 2011), ha pesato soprattutto la svalutazione, per oltre 2,5 miliardi, delle attivita’ di Endesa Iberia. Il titolo sconta la forte flessione dei profitti cedendo -5,98%.

Torna in utile Ubi Banca, che però dopo una performance inizialmente positiva perde terreno cedendo il 6,26% in chiusura; occhio anche al piano di investimenti presentato dalla società Snam. Titolo Intesa SanPaolo osservato speciale dopo la trimestrale.

All’interno del comparto bancario la lettera si abbatte su Popolare Milano (-4,2%) e Banco Popolare (-5,18%). In controtendenza Mediobanca (+0,92%). Tra i peggiori Mediaset. Acquisti invece su Saipem (+2,66%). Tra altri titoli positivi Lottomatica +2,72% e Luxottica +1,55%. Attenzione anche su Fiat in seguito alla decisione del Lingotto di lanciare una emissione di bond per 1,25 miliardi.

In ambito valutario, l’euro -0,3% a $1,2998; dollaro/yen -0,33% a JPY 95,74. Attenzione alla direzionalità dei prezzi, in un contesto in cui il trend sembra avere una natura solo speculativa.

Quanto alle commodities, i futures sul petrolio +0,32% a $92,84 al barile, quotazioni oro -0,12% a $1.589,80.

TRA GLI HIGHLIGHT DI GIORNATA

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Enel: 6 miliardi di dismissioni per far fronte alla crisi di Spagna e Italia

Eurozona/ Doccia fredda da industria: Produzione gennaio -0,4%.

Eurozona: Venerdi’ Eurogruppo Straordinario Su Cipro.

Borsa: Accentua Calo -0,51%. Pesante Enel, Bene Ubi E Saipem.

Dijsselbloem, “Banche ko? A pagare siano gli azionisti, non i contribuenti”.

Petrolio/ Aie lima stime domanda 2013 a 90,6 mln barili-giorno.

E.on: Confermato Dividendo E Redditivita’ 2012 In Crescita.

Piazza Affari apre negativa. Netto calo per Enel dopo dati esercizio 2012.

Berlino striglia la Francia. Ma al guru il mercato di Parigi piace.

Mps, Comune e Provincia perdono la maggioranza.

Enel: in piano 2013-2017 cessioni per 6 mld.

Borsa: Asia debole con superyen, Tokyo-0,43%.

Borsa: Accentua Calo -0,51%. Pesante Enel, Bene Ubi E Saipem.
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