Borsa Milano nervosa dopo l’asta, Saipem balza oltre +5%

12 Marzo 2013, di Redazione Wall Street Italia

MILANO (WSI) – A dominare e’ stata la prudenza alla Borsa di Milano, dopo i nuovi record segnati a Wall Street la vigilia. Anche gli stessi indici americani oggi optano per la cautela. Sul versante politico persiste lo stallo che ha portato Fitch a stigmatizzare il “risultato inconcludente” delle elezioni con il taglio del rating venerdì sera.

Dopo una una mattinata incerta, Piazza Affari ha intrapreso la strada dei ribassi, chiudendo in calo dello 0,42% a 16.023,98 punti. Male il lusso con Tod’s e Ferragamo in flessione accentuata, penalizzati dal duplice Sell di Société Générale; in vetta al listino Saipem e Mediaset con rialzi superiori al 5%.

Sullo sfondo, gli investitori sono molto cauti, dopo che la scorsa settimana l’indice di riferimento europeo, lo Stoxx Europe 600, ha segnato un balzo +2,3%, segnando il rialzo più forte in due mesi e chiudendo ai massimi dal giugno del 2008. L’indice è salito +5,6% dall’inizio del 2013.

Focus sull’analisi ciclica del Ftse Mib, che suggerisce come la salita sarebbe destinata a sgonfiarsi, e anche alle prospettive dell’indice tedesco Dax.

Tornando al mercato dei titoli di stato, l’asta di Bot a 12 mesi, il primo collocamento dopo bocciatura di Fitch sul debito sovrano, ha messo in evidenza tassi in rialzo al massimo da dicembre. Rendimenti all’1,28%, emessi in tutto 7,75 miliardi di euro; la domanda è comunque migliorata rispetto all’emissione precedente, fattore che non ha fatto preoccupare più di tanto i mercati. Un’altra cruciale prova del nove arriverà domani, con il collocamento dei Btp a 3 e 15 anni.

In calendario nei prossimi giorni anche ulteriori indicazioni dal summit dei leader dell’Unione europea, che si svolgerà i prossimi 14 e 15 marzo, in cui si discuterà riguardo all’erogazione eventuale di aiuti a Cipro.

“Stiamo diventando più cauti riguardo ai livelli top testati dal mercato azionario, e stiamo iniziando a pensare che forse dovremmo ‘ritirarci dal rischio’ visto che abbiamo assistito a una grande corsa negli ultimi quattro/sei mesi – ha commentato in una intervista a Bloomberg Philippe Bonnefoy, responsabile investimenti presso Newscape Capital Group – Gli analisti sono stati piuttosto aggressivi nello stimare gli utili e ora assistiamo in molti casi più a downgrade che a revisioni al rialzo”.

Protagonisti ancora l’impasse in cui versa la politica italiana e il sentiment anti euro, che prende piede soprattutto in Germania tanto che, secondo un sondaggio, un tedesco su quattro sarebbe pronto a dare il voto al movimento Piraten, stufi di continuare a pagare di tasca propria gli aiuti ai paesi sud-europei.

Dal fronte economico, reso noto il dato sull’inflazione italiana, che ha segnato un lieve rialzo a febbraio. Il dato sulla produzione industriale del Regno Unito ha segnato un calo -1,5%, decisamente peggio delle previsioni, che parlavano di una performance invariata.

Intanto, per risolvere la crisi finanziaria italiana, il centro studi di Mediobanca propone di chiedere aiuti alla Bce per creare una bad bank italiana.

Male l’azionario asiatico, con l’indice di riferimento Msci Asia Pacific Index sceso -0,5% circa, dopo aver chiuso alla vigilia al massimo dall’agosto del 2011. Shanghai ha registrato un calo -1% circa.

“Il sentiment è andato al di là della realtà e i mercati azionari sono avanti rispetto ai fondamentali dell’economia – ha commentato in una intervista a Bloomberg Pang Cheng Duan, managing director presso Manulife Asset Management, a Singapore – Il rally non può andare avanti solo sulla base della liquidità”.

BTP – Spread Italia Germania a 10 anni cala a 310,52 punti base, rendimento decennale -0,72% al 4,59%.

FTSE MIB – Focus su Enel Green Power dopo gli utili. Banche sotto pressione, con Mps che lascia sul campo oltre il 3%. Oltre ai gia’ citati Saipem e Mediaset, ositivi Campari e Finmeccanica.

Male invece Pirelli dopo la diffusione di conti che non sono piaciuti al mercato, quotazioni in flessione di anche il 3%. Focus sui risultati di bilancio di Intesa SanPaolo, che hanno battuto le stime. Giù Fiat, ma sopratutto STM (-4,6%), Ferraamo ed Exor.

Riguardo alle altre storie societarie di rilievo, occhio a Banca Intermobiliare, le cui quotazioni sono state sospese sulle voci di un interesse da parte di Ubs.

In ambito valutario, l’euro +0,04% a $1,3048; dollaro/yen -0,14% a JPY 96,13.

Quanto alle commodities, i futures sul petrolio +1,30% a $93,26 al barile, mentre le quotazioni dell’oro +1,13% a $1.595,90-

TRA GLI HIGHLIGHT DI GIORNATA

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Inflazione/ Istat: A febbraio cala all’1.9%, ai minimi dal 2010.

Bundesbank: in 2012 profitti a 664 mln, raddoppiati accantonamenti.

Ue/ Strasburgo approva ‘Two-pack’ su controllo bilanci Stati.

Intesa Sanpaolo: A Fine 2012 Core Tier 1 Sale All’11,2%.

Abi: Far Ripartire Mercato Immobili Puo’ Aiutare Crescita.

Inflazione/ Istat: A febbraio cala all’1.9%, ai minimi dal 2010.

Asta: Italia al primo test di mercato post Fitch.

Borsa: Milano prova rimbalzo in vista asta bot, rally Saipem.

Borsa: Asia in calo da massimi 19 mesi, male borse Cina.

Borsa Tokyo: Chiude In Lieve Ribasso. Nikkei-225 -0,28%.

Record aziende protestate, +45% da inizio crisi.

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