Borsa Milano crolla dopo Draghi: -4,64%. Spread sopra 500. Btp: 6,28%

2 Agosto 2012, di Redazione Wall Street Italia

Milano – Borsa Milano crolla dopo la conferenza stampa di Mario Draghi: FtseMib ha subito un calo di -4,64%. Lo Spread e’ salito ai massimi di periodo a quota 503,64, un rialzo pari a +10,7% in una seduta. Il prezzo del Btp a 10 anni e’ calato fortemente (94.895 cioe’ -2.730) e il rendimento e’ salito verso la fascia da “allarme rosso”: 6,28%. L’indice Stoxx 600 ha ceduto l’1,25%, che equivale a un calo di di 88 miliardi di euro. Piazza Affari, la peggiore Borsa della giornata assieme a Madrid, con un calo del 4,20% dell’indice Ftse All accusa da sola una ‘perdita’ di 14,2 miliardi di euro di capitalizzazione.

Sotto enorme pressione il comparto bancario, in particolare Banca Popolare dell’Emilia Romagna (-9,8%), Banca Popolare di Milano (-9,69%), Intesa Sanpaolo (-9,63), Mediobanca (-9,36%), Ubi Banca (-9,2%), Banco Popolare (-8,83%) Banca Mps (-8,01%) e Unicredit (-7,34%). In rosso anche Generali, che ha perso il 6,43% e Telecom Italia (-6,69%) dopo la pubblicazione dei conti.

In negativo anche le principali piazze europee, con il Dax che ha perso il 2,2%, l’Ibex il 5,16%, il Ftse-100 lo 0,88% e il Cac-40 il 2,68%. I listini hanno risentito della delusione degli operatori che speravano in un’azione concreta e immediata da parte della Bce, vanificate dalle dichiarazioni del presidente Mario Draghi, che ha si’ detto che la Banca centrale europea potrebbe decidere di acquistare bond “solo se ci saranno le condizioni indicate”, subordinando l’azione alla richiesta di aiuti all’Efsf o Esm da parte dei governi interessati.

Draghi ha precisato di essere stato malintepretato quando aveva detto che avrebbe fatto di tutto per preservare l’euro. “Andate a leggere il contenuto del mio discorso”, ha detto a un giornalista durante la conferenza stampa: “non troverete nessun riferimento a un imminente annuncio sull’acquisto di bond italiani e spagnoli”.

Un grande fraintendimento, dunque. Erano giorni che il mercato sperava in un intervento a sostegno dei titoli di stato di Spagna e Italia. E’ da 20 settimane che la Bce non compra debito della periferia sul secondario. Sul tavolo del Consiglio Europeo si specula che sia spuntata l’opzione di intervenire, ma con l’accompagnamento della garanzia del fondo salva stati, in modo da scaricare la responsabilita’ sulle banche centrali.

“I mercati hanno avuto aspettative troppo alte sul meeting e sono rimasti delusi – ha commentato, in una intervista rilasciata a Bloomberg, Peter Dixon, economista dell’azionario globale presso Commerzbank, a Londra – Draghi ha espresso alcune idee oggi, ma i dettagli sono mancati, mentre quanto volevano le piazze finanziarie era un piano concreto”.

In concomitanza con l’annuncio della Bce sui tassi di rifinanziamento – che sono stati lasciati ai minimi storici allo 0,75% – Piazza Affari aveva testato i massimi di seduta a +2 circa, favorita dall’esito positivo dell’asta Spagna e dopo gli ultimi rumor sulla Bce, secondo cui alla fine Mario Draghi avrebbe accontentato i mercati nella giornata di oggi, annunciando l’acquisto dei titoli di stato italiani e spagnoli. In realta’ il banchiere centrale ha solo promesso che interverra’ con misure non ortodosse perche’ non e’ ammissibile che i tassi di Italia e Spagna restino su livelli cosi’ alti.

L’euro – prima che la delusione si abbattesse sui mercati – aveva segnato un rialzo superando quota $1,23: sgonfiate le attese, l’azionario europeo e anche Usa hanno fatto subito dietrofront, e la moneta unica ha sfondato al ribasso anche quota $1,22. Spread Italia sui massimi della giornata, chiude a 503,64.

Intanto, stamattina, il premier Mario Monti ha affermato parlando dalla Finlandia che l’Italia potrebbe dover richiedere l’attivazione dello scudo antispread. Si apre lo scontro Monti-Merkel, come messo in evidenza anche da Der Spiegel. Il premier ha detto che “se lo spread resta cosi per un po’, vedrete al potere un governo non orientato al rigore e all’unione europea, forse e’ opportuno rifletterci”.

ALL’INTERNO DEL FTSE MIB – A Milano l’indice settoriale Ftse Italia All Share Banks fa -5%, finanziari -4,5% circa, assicurativi quasi -4%. Diverse sospensioni per eccesso di ribasso hanno interessato il Ftse Mib nelle battute precedenti: si è trattato di Mediobanca, Ubi Banca, Enel Green Power, Banco Popolare, Intesa SanPaolo, Telecom Italia, Bper, BPM, A2A, Telecom Italia. In un listino quasi tutto tinto di rosso, c’è qualche titolo positivo: tra questi Tenaris +0,64% e Ferragamo +0,57%.

BTP – Spread Italia-Germania a 10 anni – che nelle ore precedenti era sceso fino a 440,97 punti base – schizza al rialzo per il mancato intervento di Draghi e per il riacuirsi delle tensioni sul mercato dei titoli di stato periferici e fa +9,41% a 497,49 punti base. Tasso BTP a 10 anni +4,11% al 6,17%; tasso decennale spagnolo ha superato di nuovo la soglia del 7%, al 7,08, con un balzo +5,17%. Forti acquisti sui Bund, rendimenti tedeschi crollano -6,80% all’1,27%.

VALUTARIO – L’euro sul dollaro in calo -0,27% a $1,2191; dollaro/yen -0,27% a JPY 78,22. Euro/yen -0,51% a JPY 95,39.

MATERIE PRIME – I futures sul petrolio invertono la rotta e perdono -1,17% a quota $87,87 al barile; oro -0,62% a $1.597,40 l’oncia.

BLACKROCK: STRATEGIA AZIONARIO. Parla Nigel Bolton, responsabile dell’azionario europeo prezzo BlackRock International. “In Europa opportunità fantastiche.

HIGHLIGHT DI GIORNATA

Bild: Draghi rigorista o ci riprendiamo elmo prussiano.

Wall Street in rosso: doppia delusione da Bce e Fed.

Intesa Sanpaolo: Banca Imi, utile semestre oltre 400 mln.

Draghi fa dietrofront: “mal interpretato”.

Calo consumi il peggiore dal Dopoguerra.

Italia e Spagna possono farcela con tassi 6-7%?.

Crisi: Confcommercio Taglia Stima Pil 2012 A -2,2%.

Draghi comprerà titoli di Spagna e Italia.

Asta: la Spagna fa il pieno, ma tassi salgono.

Fondi hedge, gestore rinuncia: colpa di Merkel.

Crisi/ Monti:Italia non chiede un euro,Germania riceve di più….

Anti-crisi: in discussione un’azione concertata tra Bce ed Esm.

Per capire la crisi basta un paragrafico.

Euro: tramonta il trend degli ultimi giorni, restano due livelli ben precisi.

Mediobanca/ Nagel indagato, titolo scivola in Borsa (-4%).

Fonsai: indagato Nagel, Ceo di Mediobanca.

Wall Street: trading fuori controllo.

Monti: l’Italia potrebbe dover ricorrere allo scudo. Bce: oggi il verdetto.

Borsa: Telecom In Evidenza (+4%) Dopo Trimestrale.

Generali/ Utile netto primo semestre sale a 842 mln (+4,5%).

Sony: Taglia Di Un Terzo Stime Utili 2012.

Sharp: Annuncia Tagli Al Personale Per 5 Mila Dipendenti.

Fiat: crollo vendite. Marchionne: non mollo l’Italia.

Bnp Paribas: Nel 2* Trim Utile Netto A 1,8 Mld.

Unicredit e Finmeccanica nel mirino della Germania.

Spagna: Disoccupati Scendono A Luglio A 4,59 Milioni.

Telecom/ In semestre torna in utile a 1,24 mld, ricavi +1,7%.

Euro in leggero rialzo sul dollaro, alle 8.30 italiane a $1,2241 (+0,14%).

Petrolio: in lieve calo a 88,79 dollari.

– Indice Nikkei della Borsa di Tokyo chiude in rialzo +11,33 punti (+0,13%) a 8.653,18 punti.

Borse Asia: incertezza dopo mancata mossa Fed, oggi Bce.

Germania: S&P conferma la AAA.

Fmi: rischi offuscano il futuro del Giappone.

Banche centrali: la Fed non agisce. Borsa giù .

Wall Street in leggero calo nel dopo Fed: Dow Jones sotto 13.000.

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