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Borsa Milano chiude in forte calo, Ftse Mib -1,35%

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MILANO (WSI) – Piazza Affari chiude in calo una seduta molto volatile. Il listino aveva virato in negativo nel pomeriggio sulla scia di Wall Street dopo aver viaggiato sul fronte dei guadagni. L’indice Ftse Mib chiude con un calo di -1,35% – allontanandosi leggermente dai minimi di seduta – a 20.411 punti.

L’euro sui minimi di 22 mesi sul dollaro, si attesta a 1,2744 dopo essere sceso fino a 1,26955 minimo da novembre 2012.

A spingere al ribasso la borsa, i dati macro deludenti negli Usa: nel mese di agosto registrato crollo degli ordini dei beni durevoli: -18%.
A pesare sui mercati anche le nuove tensioni in Ucraina dopo che il presidente Poroshenko ha dichiarato che non riconoscerà la validità delle elezioni del prossimo mese nelle aree filorusse del Paese.

Le altre borse in Europa:
Francoforte: l’indice Dax ha lasciato sul terreno l’1,57% a 9.510,01 punti.
Londra: l’indice Ftse 100 segna -0,99% a 6.639,71 punti.
Parigi: il Cac 40 termina a 4.355 punti (-1,32%).

Spread
Con le borse in discesa sale l’avversione al rischio e sui mercati dei titoli aumenta l’appeal sul rischio-Germania, però senza sell off sulla periferia dell’euro. Il rendimento del Bund decennale tedesco è tornato sotto l’1% e viene scambiato a 0,976%, in avvio di seduta viaggiava all’1,01%. Lo spread Btp-Bund si è allargato leggermente a 138, rispetto ai 136 dell’avvio, un movimento contenuto dalle buona performance del Btp future che prosegue in territorio positivo, tanto che il rendimento del Btp decennale si è ridotto di 2 punti base al 2,35%.

Focus anche sulla Bce: intervenuto a Vilnius, Mario Draghi ha indicato che la Bce è pronta a ulteriori misure non convenzionali. Il dj stoxx 600 di riferimento in Europa sale di quasi mezzo punto così come Francoforte. La maglia rosa va a Madrid che guadagna lo 0,7%.

Titoli a Piazza Affari
Vendite sostenute sui titoli del comparto bancario: Banco Popolare ha ceduto il 3,84% a 11,01 euro, Montepaschi il 2,42% a 1,005 euro, Popolare dell’Emilia Romagna il 2,76% a 5,98 euro, Intesa SanPaolo l’1,90% a 2,364 euro, Ubi Banca il 2,21% a 6,18 euro, Unicredit il 2,09% a 6,075 euro.

In rosso il settore del lusso di Piazza Affari e, in particolare, i ribassi più consistenti hanno interessato Yoox (-3,20% a 16,90 euro) e Moncler (-4,20% a 11,15 euro).

Tra i migliori da segnalare Fiat che ha mostrato un progresso dell’1,71% a 8,01 euro. Ieri alcuni analisti hanno evidenziato come le vendite di auto in luglio e agosto siano lievemente superiori alla guidance per l’intero esercizio 2014. Inoltre oggi, a livello tecnico, l’azione del Lingotto ha superato con slancio la soglia psicologica degli 8 euro arrivando a toccare un massimo intraday di 8,26 euro.

Telecom Italia (+0,10% a 0,913 euro) grande protagonista dopo le indiscrezioni riportate da Bloomberg secondo cui l’ex Ceo di Telstra Corp, Sol Trujillo, starebbe cercando di raccogliere 7,5 miliardi di euro (9,6 miliardi di dollari) per lanciare un’offerta su una quota di Telecom Italia. L’uomo d’affari americano ma di origini messicane, sempre secondo le voci, avrebbe discusso il piano con alcuni adviser finanziari di New York e fondi sovrani in Qatar e Abu Dhabi, che avrebbero espresso interesse per l’operazione.

Positiva anche Finmeccanica (+1,07% a 7,505 euro) con il mercato che aspetta i riscontri dal Cda con all’ordine del giorno la prima valutazione delle offerte non vincolanti per il polo trasporti del colosso pubblico (Ansaldo STS e Ansaldo Breda).

Il Tesoro ha collocato tutti i 2,75 miliardi di euro di Ctz offerti, con scadenza agosto 2016, a un rendimento dello 0,385%, in rialzo rispetto allo 0,326% della precedente asta. La domanda è stata di circa 4,7 miliardi, pari a 1,73 volte l’offerta.

Tra le commodities, i futures sul greggio (Wti Ny) con scadenza a novembre guadagnano lo 0,33% a quota 93,11 dollari al barile.

Sul valutario l’euro in calo a $1,2744.

Tra i metalli preziosi, future sui prezzi oro (scadenza dicembre) in calo dello 0,66% a quota 1.211,30 dollari l’oncia, sui minimi da gennaio.