BORSA: MIBTEL IN CALO, NEW ECONOMY IN CRISI

15 Marzo 2000, di Redazione Wall Street Italia

Crollo? Per alcuni operatori non è una disfatta quella che sembra consumarsi sul Nuovo Mercato dopo le grosse perdite della vigilia al Nasdaq di New York.

Semmai, si osserva, i titoli tecnologici, telefonici e più in generale della New Economy stanno cercando di consolidare i fortissimi guadagni realizzati fin qui. Il comparto sta perdendo l’1,31%; in particolare, Gandalf cede il 5,1% e Tecnodiffusione il 3,95%.

Oggi si riuniscono anche i consigli di Seat (-1%) e Telecom (-0,63%) per decidere sulla fusione con Tin.it. Realizzati tutti i titoli del Gruppo con Olivetti in calo del 4,22% e Tecnost del 3,13%.
Perdite piu’ contenute per Tim (1,22%) che però segue un trend negativo da diverse sedute.

Benchè i bancari stiano attirando l’attenzione degli investitori, che premiano specialmente i titoli legati a un’ottica Internet, oggi il comparto soffre. E si vede dall’andamento di alcuni valori come Banca di Roma, che cede il 2,22%; Banca Intesa, -2,3%; Comit, -1,97%.

Il discorso almeno oggi non vale per San Paolo Imi, in crescita del 2,43% in attesa del Consiglio di amministrazione che dovrebbe sancire l’accordo con Tiscali. Ma di questa vivacità non si avvantaggia la società di Renato Soru, che infatti perde il 2,73%. Invece fa tesoro Fideuram, +2,23%.

Sempre in forte ribasso i titoli di casa Agnelli, con Fiat a -3,53%, Ifi a -5,24% e Ifil a -7,21%.

Mibtel in calo dell’1,67% a 33.297 punti; Mib30 -1,40%.