BORSA: HDP PERDE QUOTA MA RESTA SUL 3%

16 Febbraio 2000, di Redazione Wall Street Italia

Mattinata di grande attività su Hdp che, dopo un’apertura brillante (+7,6% a 1,88 euro; un euro vale 1936,27 lire), sta lentamente perdendo quota e ora oscilla sugli 1,8 euro.

Il progresso è ora ridotto al 3%. Strappo per i titoli di risparmio: complice lo scarso flottante, la quotazione è stata sospesa al rialzo e alla riammissione segna un progresso del 7,2%.

La spinta viene dalla notizia dell’incontro ieri a Mediobanca tra i maggiori azionisti e rappresentanti del patto di sindacato di Hdp. Ora, più passa il tempo e più crescono le attese per novità sulle strategie della società guidata da Maurizio Romiti, che potrebbe decidere di privilegiare uno dei settori in cui opera: quello della moda (Maison Valentino) o quello dell’editoria (Rcs, al cui comando c’è il padre, Cesare Romiti).

Dunque in Borsa gli scambi restano sostenuti sul titolo, praticamente sui livelli di ieri, con 28, 7 milioni di pezzi passati di mano. Gli operatori ritengono che gli acquisti potrebbero essere guidati dagli stessi azionisti della finanziaria, nel desiderio di rafforzare le proprie posizioni, seguiti dalla speculazione che intravede possibilità di guadagno.

Seduta all’insegna del ribasso invece per Gemina, che perde l’8,6% a 0,744 euro. Dopo il veloce rialzo dei giorni scorsi, sul titolo insistono ora i realizzi, ritenendo che a questi livelli sia comunque più interessante Hdp, riscoperta anche sotto l’aspetto dei fondamentali.