Borgo Scopeto Relais: weekend di charme

1 Ottobre 2021, di Redazione Wall Street Italia

Nel cuore del Chianti sorge un’elegante tenuta di origine trecentesca trasformata in esclusivo wine resort  

A cura di Francesca Gastaldi

Immerso nella campagna toscana, nel cuore del Chianti Classico, sorge Borgo Scopeto Relais: un’elegante tenuta di origine trecentesca trasformata in un wine resort dalle atmosfere di charme. Dal Trecento all’Ottocento la residenza è stata proprietà della famiglia Sozzini, nobile dinastia senese, che la trasformò in un castello.
Alla torre principale si aggiunsero poi la villa padronale, la cappella e la cantina che finirono per trasformare la proprietà in un vero e proprio villaggio oltre che in un’azienda agricola dedita alla coltivazione della vite e dell’olivo. Acquistata nel 1997 da Elisabetta Gnudi, la tenuta, che si estende per circa 500 ettari tra boschi e vigneti, è stata oggetto di un fine restauro conservativo studiato in ogni minimo dettaglio per preservare l’eleganza degli ambienti anche grazie alla scelta di materiali tra cui pietra, cotto, marmo e travertino. 

Borgo Scopeto Relais all’imbrunire 

Il risultato è un resort dal fascino medievale in cui i toni rustici dei mattoni a vista si armonizzano con il verde della campagna circostante, lasciando intravedere sullo sfondo la Torre del Mangia e il Campanile del Duomo di Siena.
Il Relais, scelto dal regista Gary Winick come ambientazione per il suo film Letters to Juliet, dispone di 55 camere alcune con ingresso indipendente direttamente sui giardini, altre con vista sulla campagna senese. A disposizione degli ospiti vi sono poi raffinati appartamenti: tra queste Villa La Torre, una villetta di due piani con alti soffitti, travi a vista e una romantica scala a chiocciola in ferro battuto che conduce al piano superiore. Da qui è possibile godere della vista panoramica sui campi di lavanda e sul bosco della proprietà. A queste si aggiunge il parco con due piscine e due campi da tennis. 

All’interno delle antiche scuderie del borgo sono stati invece ricavati il centro benessere e la Spa dove ci si può concedere il piacere di una sauna, un bagno turco o un idromassaggio con vista sui tramonti toscani.
Per un’esperienza unica la pratica da provare è la vinoterapia: dai vigneti circostanti provengono infatti le basi dell’esclusiva linea cosmetica firmata dal Relais, Uva e cipresso Borgo Scopeto Relax, che celebra l’uva come vero e proprio elisir di bellezza. 

La Executive Suite e una vista della piscina

All’interno dell’antica cantina del Relais si trova il ristorante La Tinaia guidato dall’Executive Chef Pietro Fortunati. Il menù, ispirato alla semplicità e genuinità della cucina regionale, offre ricette classiche reinterpretate con creatività e leggerezza. Le erbe e gli ortaggi arrivano dall’orto del Borgo mentre per carni, salumi e formaggi il Borgo lavora con fornitori locali a km zero. Da quest’anno la tenuta produrrà anche il miele, fra cui quello di lavanda ed elicriso. Le arnie sono state posizionate accanto ai vigneti poiché sono molti i benefici per l’uva e la produzione del vino: le api infatti sono un prezioso indicatore sullo stato di salute delle vigne e favoriscono una produzione sostenibile e a basso impatto ambientale.

Una cantina per veri appassionati. A 1,5 chilometri dal resort sorge l’omonima azienda agricola Borgo Scopeto: estesa su un territorio di circa 500 ettari (di cui 70 a vigneto e 50 a oliveto) nel comune  senese di Vagliagli, la sua cantina è considerata un’eccellenza del panorama vitivinicolo italiano. Qui si producono etichette pregiate tra cui il Chianti Classico DOCG, il Vigna Misciano Chianti Classico DOCG Riserva e il Borgonero Toscana Rosso IGT. Per gli appassionati di vino è d’obbligo il tour guidato che parte dalle vigne, prosegue nella cantina di vinificazione che è stata rinnovata, ampliata e dotata delle più moderne tecnologie, e termina con l’immancabile degustazione dei vini dell’azienda. 

L’articolo integrale è stato pubblicato sul numero di settembre del magazine Wall Street Italia