Bonus ristrutturazione 2020: novità e agevolazioni

14 Febbraio 2020, di Alessandra Caparello

La Legge di bilancio 2020 ha previsto la proroga di una serie di detrazioni fiscali previste per chi esegue interventi sugli immobili. Parliamo dell’ecobonus, la detrazione Irpef al 50 o al 65% per lavori di efficientamento energetico, il bonus ristrutturazione, la detrazione fiscale al 50% per lavori di recupero immobiliare e il connesso bonus mobili, l’agevolazione fiscale per l’acquisto di mobili nuovi e grandi elettrodomestici destinati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione.

Bonus ristrutturazione 2020

Soffermandoci sul bonus ristrutturazione, esso è un’agevolazione fiscale che consiste nella possibilità di detrarre dall’Irpef, l’Imposta sul reddito delle persone fisiche, dovuta annualmente dai contribuente, una misura pari al 36% delle spese sostenute per eseguire interventi di ristrutturazione, restauro e risanamento conservativo e recupero del proprio immobile.
La misura dell’agevolazione è stata innalzata dal 36 al 50% e prorogata di anno in anno. L’ultima Legge di bilancio ha difatti prorogato la possibilità di detrarre dall’Irpef il 50% delle spese sostenute fino al 31 dicembre 2020.

L’agevolazione deve essere calcolata su un importo massimo di 96mila euro per unità immobiliare e deve essere ripartita in 10 quote annuali di pari importo ed è garantita fino al limite massimo di spesa. Il bonus ristrutturazione spetta:

  • ai proprietari degli immobili
  • titolari di diritti reali/personali di godimento sugli immobili oggetto degli interventi e che ne sostengono le relative spese
  • locatari o comodatari
  • soci di cooperative divise e indivise
  • imprenditori individuali, per gli immobili non rientranti fra i beni strumentali o merce
  • soggetti che producono redditi in forma associata (società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice e soggetti a questi equiparati, imprese familiari), alle stesse condizioni previste per gli imprenditori individuali.

Il bonus ristrutturazione spetta per lavori eseguiti su singole unità immobiliare e su parti comuni di edifici residenziali. Nel primo caso si può fruire del bonus in caso di lavori di manutenzione straordinaria, restauro e recupero conservativo e ristrutturazione in senso stretto.
Il condominio invece può fruire del bonus ristrutturazione per lavori non solo di manutenzione straordinaria, restauro e recupero conservativo e ristrutturazione ma anche di manutenzione ordinaria. In quest’ultimo caso per gli interventi effettuati sulle parti comuni degli edifici residenziali le detrazioni spettano a ogni singolo condomino in base alla quota millesimale di proprietà.

Bonus ristrutturazione 2020: la novità

La principale novità introdotta quest’anno con la Legge di bilancio è il c.d. “bonus facciate”, agevolazione che verrà riconosciuta ai contribuenti che effettueranno nel 2020 determinati interventi per il decoro architettonico. Tale agevolazione consiste in una detraibilità dall’imposta lorda del 90% delle spese documentate e sostenute quest’anno per gli interventi finalizzati al recupero o restauro della facciata, compresi quelli di sola pulitura o tinteggiatura esterna, degli edifici ubicati in specifiche zone.
Si tratta, nel dettaglio, degli edifici presenti nelle zone A o B di cui al D.M. 1444/1968. La detrazione sarà ripartita in dieci quote annuali costanti e di pari importo nell’anno di sostenimento delle spese e in quelli successivi.