Elezioni, Bonino: blocco spesa pubblica per 5 anni

1 Febbraio 2018, di Livia Liberatore

Spirito pro europeo, mercato e concorrenza ma con le dovute protezioni sociali. Emma Bonino, che alle elezioni politiche del 4 marzo si presenterà con la lista “Più Europa con Emma Bonino” in coalizione con il Partito democratico, delinea la sua visione in un’intervista al Sole24Ore. L’idea è quella di parlare alla testa e non alla pancia dei cittadini. Al centro delle riflessioni Unione europea e economia, due temi collegati. Sull’Ue Bonino dice in modo chiaro “siamo federalisti” e ribadisce che l’Italia deve stare nell’avanguardia dell’integrazione europea. Sostiene la creazione di un ministro delle Finanze europeo che possa manovrare un serio bilancio dell’Unione, pari al 4-5% del Pil europeo, e fare investimenti.

Ma niente lassismo sul piano dei conti italiani:

“Il punto fondamentale è che mettere in sicurezza i nostri conti, raggiungere subito il pareggio di bilancio, ridurre il debito è nel nostro interesse, al di là del giudizio della Commissione o dei partner”.

Ma come ridurre il debito? Secondo Bonino, bloccando la spesa pubblica primaria in termini nominali al livello del 2017 per tutta la durata della prossima legislatura. In questo modo il bilancio andrebbe in pareggio già nel 2019 e in cinque anni il debito scenderebbe sotto il 110% del Pil. La legge Fornero invece non andrebbe toccata.

Sul tema delle tasse, “Più Europa” propone una riforma dell’Irpef ma aumentando le imposte indirette e sulla casa.

“Meglio alleggerire e semplificare il carico fiscale sul proprio lavoro piuttosto che quello sulla propria casa”, spiega.

Per il resto: privatizzazione delle imprese pubbliche che operano in mercati concorrenziali, messa a gara dei servizi pubblici locali, come il trasporto pubblico a Roma, investimenti industriali in ricerca, sviluppo e innovazione, anche nei modelli produttivi e organizzativi del lavoro.