BOND GRECIA: UN SUCCESSO PROPRIO INATTESO?

26 Gennaio 2010, di Redazione Wall Street Italia
Stefano Bassi, collaboratore di WSI, e’ il curatore del blog Lagrandecrisi2009. Il contenuto di questo scritto esprime il pensiero dell’ autore e non necessariamente rappresenta la linea editoriale di Wall Street Italia, che rimane autonoma e indipendente.

(WSI) – Si sta rivelando un inatteso (eh eh eh…) successo il collocamento del bond (sindacato) quinquennale greco (20 agosto 2015) da 5 miliardi di euro.

La domanda ha avvicinato la soglia dei 25 miliardi di euro, cioè cinque volte l’offerta programmata…..

Attualmente il mercato si attende un coupon del 6,12% (lordo), pari a un premio di 380 punti base sul corrispondente titolo tedesco. …..

La vivace risposta del mercato ha avuto immediati effetti in altri settori. Il differenziale tra il decennale greco e quello tedesco, inizialmente allargatosi a 308 punti base in tarda mattinata (dopo il massimo storico di 318 pb toccato venerdì scorso) aveva ritracciato a 290 punti base.

Bene, il collocamento per il bond greco “sindacato” a 5 anni ha suscitato una forte domanda.

Il bond sindacato è un bond “paraculato”, nel senso che un pool di banche (in questo caso Credit Suisse, Deutsche Bank, Eurobank EFG, Goldman Sachs, Morgan Stanley e National Bank of Greece) si comprano tutto lo stock di titoli greci per poi cercare di rivenderli assumendosi il rischio di un eventuale flop.
In effetti la Grecia (e l’euro…) non può permettersi un’asta deserta quindi è corretto avere il paracadute pronto.

Le “aste classiche” senza paraculo di inizio gennaio avevavo avuto qualche “esistazione”, pur essendo su scadenze brevissime (6 mesi ed 1 anno): quindi meglio cambiare sistema.

..la Grecia ha collocato titoli con scadenza 52 e 26 settimane per 1,6 miliardi di euro nell’asta odierna, centrando l’obiettivo, anche se ha dovuto offrire agli investitori rendimenti molto più elevati dell’asta precedente svoltasi a ottobre.

…..l’asta ha registrato un rendimento del 2,20% per i titoli di stato a 52 settimane, in salita rispetto allo 0,91% della precedente asta del 13 ottobre.
Il quoziente fra i titoli richiesti e quelli titoli in asta è stato di 3,05 da 4,44 nell’asta precedente.

Il rendimento per i titoli a 26 settimane è stato dell’1,38%, in salita rispetto allo 0,59% registrato nell’asta di ottobre…

Pur facendo parte dell’area euro che ha fatto da “paracadute”, l’aumento sugli interessi da pagare su debito è stato di quasi +150%!………

Dunque “l’inatteso” successo del collocamento del bond syndicate non è per nulla inatteso, per le seguenti ragioni.

1- La Manina di sostegno deve aver fatto la sua parte…come anticipavo qualche giorno fa in Bond “Popolari” in salsa greca

…In effetti da statuto BCE ed UE non potrebbero intervenire (intendo ufficialmente…) mentre l’intervento del FMI all’interno della “cortina di ferro” dell’EURO sarebbe poco elegante….

Dunque è molto probabile che eventuali “spintarelle” avverranno sotto-traccia, grazie ad una bella manina di sostegno in fase di asta dei titoli di stato greci…

Un po’ come sta succedendo da tempo nelle aste tutto-esaurito-con-interessi-da-fame dei T-bond americani dove una manina “stealth” interviene chirurgicamente al momento giusto per tirare su le sorti dell’asta…La manina è molto rapida ed abile ma alcuni giurano di aver percepito una rapida scia di colore giallo ed un persistente aroma di “involtino primavera”….

Tornando alla Grecia, per adesso domina la discrezione e la via “sotto-traccia” ma se la situazione dovesse continuare a peggiorare…..

2- La scelta di un collocamento di bond sindacato ha reso l’accoglienza molto più morbida e paraculata ed ha reso più agevole (e concordabile) l’intervento della “Manina”.

In asta invece ci vuole una certa abilità e tempestività…

3- Anche il “vituperato” mercato ha fatto la sua parte: un bel rendimento al 6.2% (lordo) stuzzica ed invoglia, in un periodo in cui i titoli di stato offrono rendimenti da fame.

…But the bond carried a record high interest rate spread over German bonds, the eurozone benchmark…

Pertanto anche gli investitori “normali” potrebbero aver fatto la loro parte.
E’ un primo passo verso il ritorno al normale rapporto rischio/rendimento da tempo caduto in disuso a causa delle pesanti droghe/garanzie messe in campo da Governi e Banche Centrali, ingenerando negli investitori un’incredibile propensione al rischio nella convinzione che tanto tutti verranno salvati a spese dello stato.

INVECE, nel mondo normale, se vuoi piazzare i tuoi titoli di stato per finanziare il tuo debito pubblico sfondato…DEVI CACCIARE LA GRANA (in interessi) per invogliarmi a correre il rischio…

Attendiamo le prossime “forche caudine” in cui la Grecia tornerà a battera cassa:

Greece’s biggest test may come in the April-May period when it must refinance around 20 billion euros of debt out of the total 54 billion in borrowing required for this year, according to analysts at UniCredit.
Il primo scoglio è stato evitato ma la navigazione del debito pubblico greco è ancora irta di pericoli: Sirene, Ciclopi, Lotofagi, Scilla e Cariddi etc etc…
In questo articolo è ben riassunta la perigliosa navigazione che dovrà affrontare il ministro delle finanze greco nell’immediato futuro…
The trials of Papaconstantinou

Infine mettiamo nella giusta sequenza alcuni FATTI.

a) La credibilità e l’affidabilità di Atene rimane ai minimi termini come scrivevo in Boom Boom Debito Grecia: falso in bilancio….

….Anche il fattore “credibilità zero” in questi casi estremi ha un ruolo fondamentale: oltre al discorso della falsificazione dei conti pubblici, si aggiunge il discorso dei buoni propositi “sforati alla grande”.
Il Rapporto deficit/PIL era stato “garantito al limone” per il 5% nel 2008: è risultato invece del 7,7%…

Peggio ancora nel 2009…garantito al limone un miglioramento al 3,7% mentre con nuovo governo hanno rifatto i calcoli: si erano sbagliati leggermente visto che il deficit è schizzato al 12,7%.

Pertanto l’attuale promessa del Premier Papandreou di riportare il deficit al 3% entro il 2012 suona come una barzelletta….

b) …DOPO le numerose visiste al capezzale ateniese….
Un task force del FMI è in visita in Grecia ufficialmente per fornire “consulenza” su come ridurre il deficit: in realtà quasi sicuramente sono lì per controllare la veridicità dei conti…..e per trattare un eventuale prestito “salvagente”.

La BCE ha già mandato un suo drappello di esploratori ad Atene la settimana scorsa.

Per oggi è programmata una visita del Presidente della UE Herman van Rompuy.
Insomma ad Atene stanno andando in visita cani e porcelli (senza offesa per nessuno…è solo un modo di dire…): per essere al completo mancano ancora le visite della Croce Rossa, dell’ONU, della NATO e dell’Incredibile Hulk…

c) …il Governo Greco inizia a fare lo sborone e vanta un’invidiabile sicurezza dichiarando ripetutamente “FACCIO TUTTO IO senza l’aiuto di nessuno”….mentre PRIMA delle visite ufficiali (e delle contrattazioni sotto-banco) taceva in cauta attesa.

Ecco una qualunque delle ormai numerose dichiarazioni ateniesi
Nel corso di un’intervista rilasciata al giornale tedesco Die Welt, Papaconstantinou ha spiegato: “Escludo categoricamente che la Grecia lascerà l’eurozona. Risolveremo i nostri problemi di bilancio da soli. Non abbiamo chiesto a nessuno aiuti finanziari e non ci aspettiamo un soccorso dall’esterno”.

Sapere di avere una MANINA amica alle spalle normalmente aumenta il senso di sicurezza…

d) …il Collocamento Sindacato del bond greco quinquennale fa boom….

Aggiornamento delle ore 14

Ho trovato un’ottima e competente analisi “sull’inaspettato” e strombazzato successo del collocamento del bond greco a 5 anni:
…..Ieri è avvenuto il collocamento del nuovo bond quinquennale della repubblica ellenica, con una domanda di quattro volte superiore all’offerta iniziale. La stampa si è affrettata a definire l’operazione come un successo e a suggerire l’allontanamento di una incipiente crisi di bilancio. E’ invece possibile che ci troviamo soltanto alla fine dell’inizio.

Innanzitutto, vale ricordare come il rendimento offerto sia di tutto rispetto: al 6.25% , si tratta di un rendimento triplo rispetto a quello tedesco.
Non solo: si tratta anche di circa mezzo punto in più di quanto rendessero i titoli di stato greco già presenti sul mercato.

Ancora più interessante è il fatto che rendesse decisamente di più del CDS della stessa scadenza: un investitore avebbe potuto comprare il bond e contemporaneamente assicurarsi contro il fallimento della Grecia, guadagnando lo 0.6% annuale senza alcun rischio.

Il governo greco ha insomma concesso al mercato un rendimento privo di rischio pur di fare cassa ed assicurare il successo dell’emissione.

In un altro segnale di stress, la curva dei CDS non si è soltanto invertita, ma comincia a vedere quotazioni anche su scadenze molto brevi quali il contratto a sei mesi, scadenze per le quali si tende normalmente a non acquistare protezione se non in momenti di particolare tensione….

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