Investimenti

BNP Paribas punta su 350 mld di afflussi entro il 2030 dopo integrazione di Axa IM

La partita dell’asset management europeo entra in una nuova fase e BNP Paribas prova a giocarla da protagonista. Il gruppo bancario francese prevede di attirare 350 miliardi di euro di nuovi afflussi netti entro il 2030 nella propria divisione dedicata risparmio gestito, un obiettivo che riflette le ambizioni di crescita dopo l’integrazione di AXA Investment Managers.
Secondo quanto indicato dalla banca nel piano strategico dedicato all’attività di gestione patrimoniale, questi flussi dovrebbero consentire agli asset complessivi in gestione di crescere a un ritmo superiore al 5% all’anno nel corso del prossimo quinquennio. Una traiettoria che rafforzerebbe ulteriormente il peso del gruppo nel panorama europeo del risparmio gestito, settore che negli ultimi anni sta vivendo una fase di consolidamento tra grandi operatori.

Ricavi attesi in crescita e disciplina sui costi

Nel dettaglio, l’istituto guidato dall’amministratore delegato Jean-Laurent Bonnafé stima che i ricavi della divisione asset management possano crescere di circa il 4% all’anno tra il 2025 e il 2030. La previsione si accompagna a una linea di forte disciplina sui costi: il gruppo prevede infatti di mantenere sostanzialmente stabili le spese operative, puntando sulle sinergie derivanti dall’integrazione e su una maggiore efficienza organizzativa.
Il combinato tra crescita delle masse e controllo delle spese dovrebbe quindi tradursi in un miglioramento della redditività della divisione, che rappresenta uno dei pilastri della strategia di diversificazione del gruppo bancario francese.

Più alternativi, gestione attiva ed Etf

La strategia di sviluppo delineata da BNP Paribas punta a rafforzare alcune aree considerate chiave per intercettare la domanda degli investitori globali. In primo piano ci sono gli asset alternativi, segmento che negli ultimi anni ha registrato una crescita sostenuta grazie all’interesse di investitori istituzionali e grandi patrimoni in cerca di diversificazione rispetto ai mercati tradizionali.
Parallelamente il gruppo intende rafforzare la scala della gestione attiva e accelerare nello sviluppo degli exchange-traded funds, strumenti che continuano a guadagnare terreno nel mercato del risparmio gestito grazie ai costi contenuti e alla crescente diffusione tra investitori istituzionali e retail.

Un ulteriore asse di crescita riguarda il rafforzamento delle partnership assicurative e delle attività di wealth management, due canali considerati strategici per distribuire i prodotti di investimento e ampliare la base di clientela.

L’operazione da 5 miliardi che cambia la scala europea

Il nuovo piano di crescita arriva dopo una delle operazioni più rilevanti degli ultimi anni nel settore europeo del risparmio gestito. Nel 2024 BNP Paribas ha infatti raggiunto un accordo con l’assicuratore AXA SA per l’acquisizione di AXA Investment Managers per circa 5 miliardi di euro.
L’operazione, la più importante realizzata sotto la guida di Bonnafé, ha dato vita a uno dei maggiori operatori europei nella gestione patrimoniale, con circa 1,6 trilioni di euro di asset sotto gestione. Una dimensione che consente al gruppo di competere con i principali player globali e di rafforzare la propria presenza in mercati chiave come Europa, Stati Uniti e Asia.

L’integrazione e il nodo dell’organico

Il processo di integrazione della nuova piattaforma non è però privo di implicazioni sul fronte organizzativo. Secondo quanto riportato da Bloomberg lo scorso gennaio, e confermato dalla società, BNP Paribas starebbe valutando una riduzione di circa 1.200 posti di lavoro nella divisione di asset management sempre per effetto dell’integrazione delle attività di AXA Investment Managers.c Il piano, che potrebbe prevedere anche uscite volontarie, si inserisce nel più ampio processo di razionalizzazione necessario per integrare le attività e sfruttare le sinergie della nuova piattaforma europea del risparmio gestito.