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I mercati finanziari stanno attraversando una fase di forte incertezza, alimentata in particolare dal ritorno delle tensioni commerciali. Le nuove misure protezionistiche annunciate da Donald Trump hanno acceso l’allerta tra investitori e analisti. In questo contesto, molti guardano con cautela al futuro e proprio nelle fasi più complesse, la selezione attiva e la ricerca della qualità possono fare la differenza.
È quanto emerge anche dall’ultimo outlook firmato da Helen Jewell, Chief Investment Officer di BlackRock Fundamental Equities per l’EMEA, che evidenzia come l’Europa offra ancora numerose opportunità da cogliere.
BlackRock: dove puntare sui listini europei
L’elemento centrale della strategia suggerita da BlackRock è la qualità. In un contesto globale instabile, le società europee solide, con fondamentali robusti e visibilità sugli utili, si rivelano particolarmente attrattive. Tre settori emergono in particolare:
L’industria europea dei semiconduttori e dei suoi fornitori sta vivendo un momento favorevole, grazie alla crescente domanda legata all’intelligenza artificiale e all’incremento degli investimenti in infrastrutture tecnologiche. I produttori del continente sono ben posizionati per raccogliere i frutti di questi trend globali.
Il settore del lusso si distingue per la sua capacità di generare utili in modo consistente, anche in presenza di nuove barriere commerciali come i dazi. I brand di fascia alta, con un forte potere di determinazione dei prezzi, sono in grado di proteggere i margini e mantenere una crescita sopra la media del mercato.
Nel comparto healthcare, BlackRock mantiene un approccio selettivo, viste le incognite normative che pesano sul settore. Tuttavia, non mancano le opportunità per chi sa individuare titoli sostenuti da innovazioni di prodotto e dalla crescente domanda legata all’invecchiamento della popolazione.
Banche Europee: Stabilità e Redditività
Le banche europee continuano a mostrare solidi margini di redditività, anche dopo i recenti tagli dei tassi da parte della Banca Centrale Europea. Con un livello dei tassi che potrebbe stabilizzarsi intorno al 2%, gli istituti finanziari che riescono a restituire capitale agli azionisti tramite dividendi e buyback si confermano tra le scelte preferite. La capacità di generare valore anche in un contesto di tassi più bassi è una caratteristica chiave da monitorare.
In uno scenario caratterizzato da cambiamenti rapidi e divergenze settoriali marcate, la gestione attiva si rivela essenziale. Secondo Helen Jewell, i gestori attivi possono individuare con maggiore efficacia quelle aziende “giganti addormentati” pronte a cogliere nuove opportunità di crescita. La selezione dei titoli sarà determinante per chi vuole sfruttare il potenziale nascosto del mercato europeo.